Inter, Julio Cruz: “Lasciai l’Inter per non rubare lo stipendio. Sul derby vi dico che..”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

L’ex attaccante dell’Inter Julio Cruz ai microfoni di FcInter1908.it ha parlato a due giorni dal derby di Milano.
“È bellissimo vedere che Inter e Milan sono tornate ai vertici del calcio italiano. Come sempre, questa sarà una gara che metterà milioni di persone davanti alla tv. Peccato che non ci sarà il pubblico allo stadio, questo è un fattore che toglie del romanticismo alla sfida, ma sarà comunque una gara avvincente. L’Inter può vincere e spedire ancora più indietro i rossoneri. Ricordo sicuramente quello del 2-1 in rimonta con un mio gol. Fu quello del ritorno a San Siro di Ronaldo con la maglia del Milan. Ricordo perfettamente l’ansia della vigilia e quanto l’ambiente sentisse quella sfida. Moratti in settimana mi diceva che voleva vincere ad ogni costo e che io avrei dovuto segnare. Come ogni giocatore volevo essere in campo dall’inizio, ma mi feci trovare pronto ed entrai nella ripresa al posto di Crespo. Credo di aver segnato a tempo di record, dopo pochissimi secondi, prima di servire poi l’assist per il gol vittoria di Ibra. Ricordo anche un colpo di tacco di poco alto: i miei compagni mi dissero che in caso di gol sarebbe venuto giù lo stadio. Negli spogliatoi a fine partita c’era un’euforia unica: anche Moratti venne a festeggiare. Queste sono partite fuori dal contesto. Possono essere decise da chiunque e alla fine l’importante non è chi segna, ma che la squadra vinca. Ci si aspetta tanto da Lukaku e Lautaro che contro la Lazio hanno fatto davvero bene, ma non mi sorprenderei se ci fosse un protagonista a sorpresa. Nella mia Inter c’erano giocatori come Stankovic e Cambiasso che non facevano tantissimi gol, ma in queste partite erano sempre i migliori e diverse volte hanno timbrato. Sicuramente mi avrebbe fatto piacere vincere la Champions League in nerazzurro, ma non ho alcun rammarico. Moratti voleva a tutti i costi che rimanessi all’Inter, ma io non sono mai stato abituato a rubare lo stipendio. Sentivo di non essere al centro del progetto di Mourinho e quindi non mi andava di prendere soldi per stare in panchina o in tribuna. Sapevo che non fosse nemmeno una questione di cifre, perché con il presidente non c’è mai stato alcun tipo di problema. Ho preferito mettermi in discussione altrove, pur avendo l’Inter nel cuore”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Rinnovo-Pioli, pronto un biennale per il tecnico del Milan con opzione fino...