L’Udinese progetta il ritorno dei tifosi alla Dacia Arena

Pubblicato il autore: Realdo Amadio Segui


L’Udinese e Infront hanno presentato un dispositivo tecnologico in grado di monitorare il rispetto delle norme anti-Covid all’interno degli stadi. Il dispositivo verrà testato alla Dacia Arena domenica 28 febbraio, in occasione di Udinese-Fiorentina. Tutti gli addetti ai lavori saranno dotati di un dispositivo che vibra nel momento in cui non sono rispettate le norme del distanziamento sociale. La vibrazione sarà percepita dai trasgressori e dagli steward. Il dispositivo sarà inoltre in grado di permettere il tracciamento di eventuali contagi all’interno dello stadio.
Udine torna la sede di esperimenti tecnologici applicati al calcio, in seguito ad aver ospitato le prime apparizioni della Goal Line Technology e del riconoscimento facciale.

La storia della Dacia Arena

L’Udinese assieme a Juventus, Frosinone, Sassuolo e Atalanta, fa parte dell’esiguo gruppo di società calcistiche italiane ad avere uno stadio di proprietà. Lo stadio è diventato di proprietà nel 2014, e dal 2016 ha assunto il nome commerciale di Dacia Arena. Continua invece ad essere chiamato Stadio Friuli in occasione di eventi non legati al calcio. I posti a sedere sono 25.312, disposti molto vicino al campo da gioco. L’impianto è aperto 7 giorni su 7 e si sviluppa su tre livelli, assumendo la funzione di centro aggregativo grazie alla presenza di negozi, ristoranti, uffici e aree eventi.

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