Torino, finalmente il regista: chi è Mandragora?

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


UFFICIALE: ROLANDO MANDRAGORA È UN NUOVO GIOCATORE DEL TORINO – Rolando Mandragora, ormai ex-Udinese e Juventus, è un nuovo calciatore del Torino. Nel primo pomeriggio ha svolto le visite mediche e apposto la firma sul contratto che lo legherà al Torino fino al giugno 2025. Il club di Via Arcivescovado ha prelevato il mediano, ufficialmente ancora di proprietà della Juventus, con la formula del prestito con obbligo di riscatto. In particolare il Torino, tra 18 mesi, dunque nel giugno 2022, dovrà corrispondere ai cugini bianconeri una cifra pari a 12 mln di euro più bonus. Mandragora ritrova così Davide Nicola, suo mister ad Udine e Crotone, che lo ha fortemente richiesto alla dirigenza granata fin dal suo insediamento all’ombra della Mole. Il calciatore nativo di Scampia, nella periferia nord di Napoli, ha ricoperto, nei suoi 6 anni di carriera da professionista, tutti i ruoli del reparto centrale del campo.

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Chi è Rolando Mandragora?

Rolando Mandragora, napoletano classe 1997, in poco più di 6 anni di calcio professionistico, ha già vestito ben 6 casacche differenti a partire da quella del Genoa, con cui esordì a appena 17 anni per volere dell’allora tecnico Gasperini. Il calciatore, volto noto delle nazionali giovanili, fu poi rilevato dalla Juventus nell’estate del 2016, dopo un buon prestito a Pescara. Appena giunto alla corte juventina, Rolando Mandragora, a causa del ripresentarsi di problemi al metatarso, fu costretto ad assistere dalla tribuna alla quasi totalità delle gare di quella stagione (2016/2017). L’anno successivo la Juventus lo cede in prestito al Crotone dove trova continuità disputando ben 36 gare, condite da 2 reti. Al termine del prestito calabrese, nel luglio 2018, il mediano si trasferisce a titolo definitivo all’Udinese, in un’operazione che (sulla carta) vale 20 mln di euro ma che lascia al club di Agnelli una sorta di clausola di contro-riscatto fissata a 10,7 mln più 6 di bonus. Mandragora in Friuli ottiene la titolarità disputando più di 70 partite in Serie A con 6 reti all’attivo. La Juventus, nell’ottobre 2020, sfrutta la clausola a suo favore e riacquisisce il cartellino del calciatore lasciandolo, però, ancora in prestito biennale alla società friulana. Nel giugno scorso il centrocampista, proprio nella sfida con il Torino, ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio destro e, pur recuperando velocemente, è stato costretto lontano dal terreno di gioco fino a circa due mesi fa. Mandragora ha, inoltre, disputato ben 43 gare tra le Nazionali U-21, U-20 e U-19 nelle quali, tra l’altro, ha indossato la fascia da capitano. Rolando, nella gestione Giampiero Ventura, ha anche esordito in Nazionale maggiore.

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Mandragora, caratteristiche tecniche e posizione

Nell’ultimo periodo, con l’arrivo di Gotti ad Udine, Mandragora è stato reinventato, con apprezzabili risultati, metodista di centrocampo a 5. Proprio quest’ultimo passaggio tattico ha spinto il Torino a puntare sull’ex-Juve. Il centrocampista, il cui piede naturale è il mancino, si distingue per l’educazione del tocco e la precisione nei passaggi. Mandragora è dotato di ottima visione e vanta un buon bagaglio tecnico-tattico adatto per ricoprire il ruolo di play-maker. Spesso è stato adoperato davanti alla difesa e, Max Allegri, lo provò addirittura difensore centrale con compito di impostare (leggasi “alla Bonucci“).
L’11 DEL TORINO CON MANDRAGORA: Sirigu, Izzo, Bremer, Lyanco, Singo, Baselli, Rincon, Mandragora, Ansaldi, Sanabria (Zaza), Belotti

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