Caso tamponi Lazio: ultimi sviluppi

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

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Caso tamponi. Venerdì inizia il processo dinanzi il Tribunale federale che vede imputati Claudio Lotito, presidente del club biancoceleste e la stessa società, a causa di alcune incongruenze sorte nelle comunicazioni con le Asl competenti. Infatti, a causa della pandemia, prima di ogni incontro, i club sono obbligati a fare i tamponi a tutti i giocatori, e di comunicare i relativi risultati, in modo da poter verificare la presenza di eventuali positivi.

Caso tamponi: le accuse della Procura

Come già anticipato, questo venerdì avrà inizio il processo dinanzi il Tribunale Federale. Secondo le accuse mosse dalla Procura, la Lazio avrebbe omesso comunicazioni in relazione ai tamponi fino al 6 novembre. In più, secondo il quadro probatorio messo a punto dagli inquirenti della FIGC, le informazioni in relazione ai tamponi del 30 ottobre sarebbero contraddittorie. Infatti in quell’occasione il medico sociale attestava la negatività di tutti gli atleti, mentre il presidente parlava della positività di Escalante, Vavro e Anderson. In più i procuratori hanno denunciato la presenza di Immobile, Leiva e Strakosha all’allenamento mattutino del 3 novembre prima della partenza per San Pietroburgo. La positività dei tre, sarebbe stata stata comunicata al medico sociale da Synlab, come dimostrerebbero le prove in mano all’accusa.

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I documenti in mano all’accusa

Come riferito dal quotidiano romano Il Messaggero, dai documenti depositati dalla Procura emerge che: “Dalle positività emerse…Non risultano adempiute le procedure di comunicazione alle precedenti Asl, eccezion fatta per una email di contenuto generico, priva di qualsiasi identificazione di positivi e di qualsivoglia prova documentale, sia dell’avvenuto reale invio, sia della ricezione. Non risultano attuate le misure di isolamento e quarantena prescritte dai protocolli sanitari per contenere il contagio da Covid-19, non avendo i positivi rispettato il termine minimo di isolamento fissato dalle circolari del ministero della Salute…”.

Caso tamponi: cosa rischia la Lazio

La Procura Federale, secondo le fonti, intende chiedere la comminazione di sanzioni pesantissime, che potrebbero complicare la qualificazione degli uomini di Inzaghi alla prossima Champions League. L’accusa vorrebbe l’inibizione di Claudio Lotito l’irrogazione della sanzione di almeno 6 punti di penalizzazione in classifica per la Lazio.

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Quando è iniziata la vicenda

La società biancoceleste era stata deferita per aver inserito un giocatore positivo in distinta nella partita contro la Juve dell’8 novembre 2020. In più per non aver comunicato all’Asl e messo in isolamento tre atleti positivi prima della partita con il Torino del 3 novembre 2020. Dalle carte emergerebbe anche la mancata comunicazione all’Asl e all’Uefa di 8 giocatori positivi, prima delle partite di Champions contro il Bruges del 23 ottobre 2020, e lo Zenit del 4 novembre 2020.

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