De Laurentiis: “Non faccio iniziare il campionato, denuncio tutti”. Ecco i dettagli

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


L’assemblea della Lega Serie A andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri ha vissuto momenti tutt’altro che pacifici: durante il confronto fra i vari presidenti delle società sul tema della ripartizione degli introiti dei diritti tv, il presidente della società partenopea, Aurelio De Laurentiis, ha alzato la voce e puntato il dito contro la Figc. Infine, l’assemblea si è conclusa senza nessuna linea condivisa circa le modalità di ripartizione e con il numero uno del Napoli su tutte le furie. Ecco di seguito l’accaduto.

De Laurentiis e l’accaduto

Il patron azzurro, lunedì in commissione Var aveva accusato la Figc di essere diretta da incompetenti e incapaci al punto da scatenare una reazione immediata. Il presidente federale Gabriele Gravina ha infatti imposto alla Lega Serie A di adeguarsi ai principi del Coni e alle regole della Federcalcio. E durante l’assemblea andata in scena martedì la situazione non è cambiata durante la ripartizione degli introiti dei diritti tv. In base alla Legge Melandri tra i criteri da prendere in considerazione c’è anche la presenza di pubblico negli stadi e quindi occorrono i correttivi, ma De Laurentiis ha perso la pazienza e ha sbottato: “Cosa mi interessa dei correttivi, se non riportiamo la gente agli stadi? Non faccio iniziare il campionato e vi denuncio tutti”. Queste parole fanno riferimento al divieto di presenza di pubblico negli impianti a causa della pandemia da Covid-19. Un divieto che potrebbe essere allentato, come chiesto dalla Lega al Governo, per gli Europei e che si spera anche per il prossimo campionato.

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