Florentino Perez spiega il modello Super League

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Florentino Perez

Florentino Perez illustra il modello Super League. Nel corso di un’intervista resa a El Chiringuito, riportata da Sportmediaset, il rieletto presidente madridista spiega come ha intenzione di strutturare le partite della nuova competizione. Nuove regole, nuova durata, nuovo format e fair play finanziario. Il tutto unito alla tecnologia. I club antiChampions mirano alla creazione di un torneo in cui spettacolo e tecnica agonistica si fondono per soddisfare le aspettative dei tifosi

Florentino Perez: “Partite troppo lunghe, vanno ripensate…”

Il  numero 1 del Real ha dichiarato che la sua intenzione è anche quella di rivoluzionare i tempi delle partite. Secondo lui 90 minuti sono troppi. All’emittente spagnola ha detto: “I giovani trovano le attuali partite troppo lunghe, vanno ripensate magari accorciandole: non possiamo voltare le spalle alle nuove tendenze“. E attacca: “La Champions fino a marzo non interessa a nessuno , la gente non vuole vedere partite contro squadre modeste“. Florentino Perez afferma che il criterio cardine per la scelta dei direttori di gara sarà la meritocrazia. E spiega: “Sceglieremo gli arbitri migliori secondo la meritocrazia. Ovviamente sarà presente il VAR”. Il quotidiano Marca anticipa che l’idea è quella di dotare gli arbitri di microfono, in modo da consentire ai tifosi di ascoltare, durante gli scontri, le spiegazioni delle decisioni prese in campo.

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Spazio anche al Fair Play finanziario

A livello più strettamente finanziario sarà presente anche il Fair Play, per dare una garanzia di stabilità. Dalla Spagna rimbalza la voce, riportata da Sportmediaset, secondo cui vi sarebbe spazio al salary cup. Le società avrebbero pensato, infatti, di inserire un tetto massimo del 55 % per gli introiti spendibili in stipendi per i giocatori.

Florentino Perez: “Venti squadre, di cui cinque a rotazione”

Il dirigente del Real prosegue: “Noi con il Real giochiamo l’Eurolega e il campionato e va tutto bene: perché nel calcio dovrebbe essere diverso?”. Anticipa che ci saranno “venti squadre di cui cinque a rotazione: ognuno avrebbe la sua chance. Anche Napoli e Roma, per esempio: se non quest’anno il prossimo”.  E conclude: “Per il momento non abbiamo invitato il PSG né Bayern Monaco e Borussia Dortmund”.

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