Gasperini e gli insulti all’ispettore antidoping. Ecco i dettagli

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


Cattive notizie in casa Atalanta dopo il comunicato di Nado Italia (Organizzazione Nazionale Antidoping) e il soggetto interessato è il tecnico Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Dea è accusato di aver infierito in un controllo antidoping a sorpresa avvenuto durante un allenamento, insultando un ispettore e inveendo contro l’intero sistema antidoping. Il tribunale Nazionale Antidoping ha fissato un udienza nei suoi confronti per il giorno 10 maggio 2021 alle ore 15:00. Ecco di seguito l’episodio.

L’episodio che incrimina Gasperini

L’episodio è avvenuto lo scorso 7 febbraio ma viene reso noto a istruttoria già conclusa. Gasperini, sentito della procura antidoping, avrebbe rifiutato di ammettere i fatti o la colpa e quindi di patteggiare una pena ridotta. Il fatto di cui è accusato è precisato al punto 3.3 del Codice Antidoping e in pratica, il tecnico non avrebbe fisicamente alterato o impedito il controllo ma solo rallentato la procedura insultando l’ispettore medico. Infatti, l’atleta ha poi completato l’operazione a fine allenamento, grazie alla meditazione del medico sociale. La pena richiesta dal procuratore Pier Filippo Laviani è di 20 giorni di squalifica e comporta il divieto di avere qualunque contatto con gli atleti nel periodo di sospensione e non solo di sedere in panchina, in base alle direttive all’articolo 11.14.1 del Codice Antidoping. Da precisare che Gasperini poteva subire una pena fino a sei mesi di squalifica e nel caso in cui venisse sanzionato salterebbe le ultime tre partite di campionato e la finale di Coppa Italia contro la Juventus.

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