Groenewegen, frecciata all’Unione Ciclistica Internazionale. Le dichiarazioni

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu

Groenewegen

 Groenewegen torna a parlare dell’incidente che l’ha visto protagonista nove mesi fa, nei confronti di Fabio Jakobsen, che rimase gravemente ferito. Durante una recente conferenza stampa, il corridore ha spiegato: “In televisione il mio gomito poteva avere un’interpretazione sbagliata, lo so. Ma quando sei a 85 km/h sulla tua bici, tutto cambia, così come alcuni gesti e movimenti che si realizzano rapidamente per mantenere l’equilibrio. Da parte mia non c’era la volontà di far del male, questo deve essere chiaro. Io ho cercato di mantenere l’equilibrio sulla mia linea, ho alzato il gomito per farlo e in quel momento c’era Fabio sotto il mio gomito.
All’inizio avevo anche difficoltà a guardarmi allo specchio e pensavo senza sosta a quello che era successo. Sentivo solo quel botto, tutto il tempo. Giorno dopo giorno. Ogni suono mi spaventava, anche una porta che si chiudeva”.

 

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Groenewegen, frecciatina all’UCI

Il corridore ha poi lanciato una frecciatina all’UCI: “Spero solo che l’UCI sia più coerente al riguardo e cioè che sanzionino immediatamente quando sono evidenti delle volontà da parte del corridore nel commettere una scorrettezza. Ma chiedo che allo stesso tempo prestino attenzione a diverse cose. Non dobbiamo più andare a 85 km/h e le transenne devono essere messe per proteggere e non per ferire”.

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