Inter, Conte: “L’errore da non fare? Parlare a sproposito: ora zitti e pedalare”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte in conferenza stampa ha presentato la trasferta di Bologna.

“Ci aspettano 3 partite in 9 giorni, bisognerà fare molta attenzione perché il Bologna è ottima squadra guidata da ottimo allenatore. Fanno calcio aggressivo, servirà grande attenzione. Ma ci stiamo preparando, ieri sono rientrati tutti e quindi ci stiamo preparando“ “Messaggio al gruppo? Cercare di riprendere da dove avevamo lasciato. Dopo la sosta per le nazionali non è mai semplice ma loro sanno benissimo che non c’è tanto tempo e bisogna ripartire subito nella giusta maniera”. Cosa non dobbiamo fare? Parlare. Parlare a sproposito. Noi dobbiamo fare i fatti. Quello che non dobbiamo fare è parlare”. “Il calcio ha fatto tutto per impedire i casi Covid? Col senno di poi si poteva far meglio ma il Covid c’è, è un anno che ci sta massacrando. E il mondo del calcio ha deciso di convivere con questa situazione, come tutti quanti. Io mi auguro che si risolva al più presto. Ho delle risorse in mano e cerco di sfruttarle nel migliore dei modi. Con il giusto equilibrio e le giuste scelte. Io cerco sempre di sfruttare tutti i giocatori al massimo, li alleno tutti come se dovessero scendere in campo. Quindi sono tutti pronti. E’ importante dare stabilità e continuità nei risultati, noi siamo stati bravi a fare filotto. E mi auguro di non fermarci a Bologna. Ci siamo arrivati tramite il lavoro, sempre tramite il lavoro. E proveremo a migliorarci ancora. Handanovic si è negativizzato quasi subito, ha ripreso in maniera celere. Vecino è tornato da 3 giorni, è in buona condizione. Ieri De Vrij ha fatto il primo allenamento con noi, qualche strascico il virus lo lascia“. “Sensi? Sono molto contento per Stefano. Soprattutto a livello mentale, il fatto di sbloccarsi è stato molto importante. Noi abbiamo bisogno di tutti, il fatto che Stefano si sia sbloccato anche dal punto di vista mentale è importante per noi,da qui alla fine ci sarà bisogno di tutti”

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