Inter, Conte: “Lo scudetto? Ora è inevitabile vederlo più vicino. Manca la matematica”

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Il tecnico dell’Inter Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport ha commentato il successo esterno dei nerazzurri per 0-1 a Bologna.
“ Arrivare primi o deve esserci una matematica. Ci sono ancora dieci partite da giocare, per altre nove. La strada è lunga, mancano 30 o 27 punti da assegnare e sappiamo benissimo che il campionato italiano è difficile, ogni partita bisogna ottenere la vittoria. Man mano che le gare diminuiscono è inevitabile iniziare a vedere qualcosa, però noi vediamo quel qualcosa più vicino rispetto ad altri che vedono ugualmente quella cosa. Sta a noi meritarci questo primo posto, non abbiamo fatto assolutamente niente.

L’Inter mi ha chiamato per cambiare la storia degli ultimi anni. L’obiettivo era in tre anni riuscire a vincere o a costruire qualcosa di credibile e dare orgoglio ai tifosi. Alcune cose sono cambiate dall’avvio del percorso, ma dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro e pensare ad incidere dove possiamo farlo. Così stanno facendo i ragazzi, quello che succede all’esterno ci deve interessare ma non possiamo influire. Ranocchia è un uomo spogliatoio, quando entra fa bene. E tutta la rosa è a livelli molto buoni, questo è il tuo merito.Merito più dei calciatori. Prendiamo Ranocchia: non ha giocato tantissimo ma quando ha giocato si è sempre fatto trovare pronto. Merito suo, dell’impegno che ci mette, dello staff che fa lavorare tutti come se dovessero giocare quindi quando sono chiamati sanno benissimo cosa fare. Poi sono anche supportati da una buonissima condizione fisica, il che permette a gente come Ranocchia, che è dietro a una colonna come Stefan de Vrij, di prendersi fiducia. De Vrij si allenava da due giorni con noi, non avessi avuto fiducia in Andrea avrebbe giocato Stefan. Ma tutta la rosa ha la mia completa fiducia, anche se giocano meno. Lo dimostra anche Young, tornato per l’affaticamento di Perisic. Penso si sia creato qualcosa di veramente bello tra me, lo staff e i calciatori. Loro sanno che io sono coerente, non guardo il più piccolo, il più grande o il nome; sanno sempre che c’è una scelta per fare il meglio all’Inter. Per questo si è creato questo rispetto. Tutti diamo tutto per l’Inter e lo sanno, per questo si è creata questa simbiosi. Ora sarebbe bello portare qualcosa di importante in una stagione non facile e dare una soddisfazione ai tifosi dopo tanti anni”
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