Ranking UEFA: l’Italia limita i danni, Inghilterra e Spagna inarrivabili. Il bilancio europeo dei campionati

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


AGGIORNATO IL RANKING UEFA PER CLUB E FEDERAZIONI, IL PASSAGGIO DEL TURNO DEI CAPITOLINI CONSENTE ALL’ITALIA DI GUADAGNARE TERRENO SULLA GERMANIA – Si è concluso un altro spettacolare turno  di calcio europeo e l’UEFA, Union of European Football Associations, ha emesso il consueto report riguardante l’andamento dei ranking continentali. Questa graduatoria, compilata con l’ausilio di coefficienti e componenti di calco scientifico legati al cammino pluriennale nelle competizioni sopranazionali dei club e delle loro rispettive federazioni, tratteggia il divario ciclopico che separa il calcio anglo-ispanico da quello centroeuropeo. Il calcio nostrano, incapace di proporre un suo club tra i migliori 8 di UCL ed uno soltanto tra quelli di UEL, difende comunque il suo prezioso terzo posto allungando sugli eterni rivali teutonici e mantenendo a distanza di sicurezza i cugini d’Oltralpe. La Serie A, dunque, si è assicurata, per i prossimi anni, la possibilità di condurre le sue 4 migliori compagini direttamente ai gironi di Champions, la quinta e la vincente della Coppa Italia ai gironi di Europa League oltre che un posto nella nascente Conference League, per la sesta classificata.

Ranking UEFA: la campagna europea delle italiane tra UEL ed UCL

La campagna europea della Serie A, principiata discretamente con 6 compagini alle fasi eliminatorie, tutte eccetto l’Inter quasi scudettata, è stata costellata da passi falsi più o meno presagibili. Gli inciampi relativamente prevedibili sono indubbiamente quelli di Lazio, Atalanta e Milan penalizzati da sorteggi ostili seppur coerenti con la posta in gioco e il prestigio della rassegna.
I biancocelesti di Simone Inzaghi, secondi in un girone ampiamente abbordabile, hanno subito lo schianto contro un Bayern, campione d’Europa e del Mondo, straripante e dominante, capace di siglare 4 reti nella Capitale. Diversa la situazione del Milan che si è dovuta arrendere, nella celebre sfida tra “diavoli”, al Man. Utd per la rete di Pogba a San Siro, dopo l’1-1 al cardiopalma di Old Trafford. Menzione d’onore, come di consueto, ai nerazzurri di Bergamo che dopo un girone sensazionale, con annessi trionfi ad Anfield e Johan Cruijff Arena, si sono dovuti arrendere ai “Galacticos” di Zidane con tanto da recriminare ed un risultato complessivo, 1-4, bugiardo ed inquinato dagli episodi. Delude smisuratamente il Napoli di Gattuso che, ai sedicesimi di finale, saluta l’Europa League con un 2-1 al Granada a Fuorigrotta che non basta a ribaltare il 2-0 del Los Carmenes. Discorso a parte per la Juventus di Pirlo e Cristiano Ronaldo che, ancora una volta, agli ottavi di finale si deve arrende in 210′ di gioco ad un Porto, poi agilmente superato dal Chelsea, dopo un incontenibile Federico Chiesa riesce dapprima ad accorciare le distanze nella sconfitta in Portogallo, 2-1, ed in seguito a siglare due reti in Piemonte nel roboante, ma inutile, successo per 3-2. Insomma, rimane la Roma che, dopo aver vivacemente sbaragliato le flebile concorrenza delle insidiose Sporting Braga e Shakhtar Donetsk, ha superato anche l’Ajax con un 2-1 in terra olandese ed un pareggio casalingo. I giallorossi, come da sorteggio di marzo, incontreranno gli stessi Red Devils, favoriti della competizione, in una sfida dal gusto raffinato il cui vincitore, il prossimo 26 maggio, si giocherà la Coppa al Gdansk Stadium di Danzica con la vincente tra Villareal e Arsenal.

Leggi anche:  Calciomercato Inter: interesse per un centrocampista del PSG, dalla Bundesliga arriva l'erede di Handanovic?

Ranking UEFA: la situazione di Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1

Va detto, però, che da questa campagna europea, Bundesliga ed, in parte, Ligue 1 escono in maniera sensibilmente più dignitosa del nostro campionato. I francesi, tralasciando i naufragi di Rennes, O. Marsiglia e Nizza, per la prima volta vantano la favorita del
massimo torneo europeo, il PSG che, dopo aver polverizzato Man. Utd, Barcellona e Bayern Monaco, si prepara agli atti finali della competizione per agguantare le “grandi orecchie” svanite, solo otto mesi or sono, in quel di Lisbona. La Germania, con 4 club oltre i gironi, ha visto uscire, oltre a Borussia Dortmund, con i Citizen, e Bayern Monaco con i Parisiens, i suoi RB Lipsia e Borussia Mönchengladbach rispettivamente contro Liverpool e Man. City, entrambi con un netto passivo di 4 reti. La Spagna, una posizione dinanzi l’Italia nel ranking ma più di 21 mila punti distante, ha vissuto un’annata particolare ma comunque ampiamente sopra la sufficienza. Gli iberici, come abitualmente, hanno portato tutte le proprie 7 migliori formazioni nella fase ad eliminazione. Due di esse, R. Sociedad, ai sedicesimi, e Granada, ai quarti, sono state estromesse dai palcoscenici internazionali per mano, ancora una volta, del Man. Utd di Ole Gunnar Solskjær con un doppio duro 0-4. Emery con il Villareal, invece, è ancora in corsa per la coppa cadetta e, contro il suo Arsenal, si giocherà un posto per l’illustre finale di Danzica. In Champions il Real, che ha sormontato le aspre sfide con Atalanta e Liverpool, traina il movimento che agli ottavi ha visto uscire l’Atletico Madrid, dopo due sconfitte ed un secco 3-0 dal Chelsea, il Siviglia, al termine di una combattutissimo confronto con il Borussia Dortmund, oltre al Barcellona, ulteriormente ridimensionato con 5 gol da parte del PSG. L’Inghilterra e la sua Premier, invece, sono semplicemente di un’altra remota galassia. I britannici vanteranno 4 club tra le 8 semifinaliste e, per di più, tra queste, ovvero Man. City, Chelsea, Arsenal e Man. Utd, non figurano nemmeno le due albioniche che si sono giocate la finalissima del Santiago Bernabéu di appena due anni fa, quali Totthenam e Liverpool. Proprio il Totthenam ha avuto la peggio nel doppio scontro con la Dinamo Zagabria agli ottavi di UEL mentre il Liverpool, ai quarti di UCL, ha pagato care le 3 reti subite al Alfredo Di Stéfano da parte dei Blancos di Zidane. Maglia nera nazionale al Leicester City che chiude i battenti già ai sedicesimi di finale di Europa League, piegandosi ad un modesto Slavia Praga, poi demolito dai Gunners, per un complessivo di 0-2 a favore dei cechi. Va correttamente sottolineata, nel complesso, una fortunata bonarietà dell’urna di Nyon nei confronti dei club di Premier, esentati da match apparentemente più impegnativi e mai abbinati reciprocamente, ma il massimo campionato mondiale rimane, ad ogni modo, un riferimento esemplare per tutti gli altri movimenti nazionali del Vecchio Continentale.

Leggi anche:  PSG: Neymar rinnoverà il suo contratto fino al 2026

Ranking UEFA: la graduatoria delle Federazioni. La Serie A chiude la stagione al terzo posto

1. Inghilterra 97,426
2. Spagna 96,569
3. Italia 74,867
4. Germania 73,570
5. Francia 56,081
6. Portogallo 48,549
7. Olanda 39,000
8. Russia 38,382
9. Belgio 36,500
10. Austria 35,825
11. Scozia 33,375
12. Ucraina 33,100
13. Turchia 30,100
14. Danimarca 27,875
15. Cipro 27,750
16. Serbia 26,750
17. Repubblica Ceca 26,600
18. Croazia 26,275
19. Svizzera 26,225
20. Grecia 26,000

Ranking UEFA: la graduatoria dei Club. Stabile la Juventus, sale la Roma

1. Bayern Monaco 134.000
2. Real Madrid 126.000
3. Barcellona 122.000
4. Manchester City e Juventus 120.000
6. Atletico Madrid 115.000
7. Paris Saint-Germain 113.000
8. Manchester United 109.000
9. Liverpool 101.000
10. Arsenal e Siviglia 98.000
12. Chelsea 92.000
13. Borussia Dortmund 90.000
14. Roma e Tottenham 88.000
16. Porto 87.000

  •   
  •  
  •  
  •