Superlega, ancora dentro Juve, Real Madrid e Barcellona: cosa rischiano

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui

Il dietrofront di quasi tutte le squadre ha generato il fallimento della Superlega. Ma non tutte le società che hanno aderito hanno pensato di mollare il progetto. Juventus, Real Madrid e Barcellona ancora non si sono chiamate fuori e la Uefa pensa di punire queste società “ribelli“.

Superlega, i rischi di Juventus, Real e Barcellona

A 24 ore dalla sua nascita, la Superlega era già verso il declino, con l’abbandono della prima società: il Chelsea. E’ poi arrivato l’addio, nelle ore successive, di tutte le altre società inglesi: City, Tottenham, Arsenal, United e Liverpool. Dall’Italia arrivano subito le dimissioni dell’Inter. A queste società si è aggiunto anche l’Atletico Madrid. Ogni club ha diramato un comunicato ufficiale per dichiarare di aver abbandonato il progetto della Superlega. A queste si è poi aggiunto anche il Milan.

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All’appello mancano 3 società: la Juventus, il Real Madrid e il Barcellona. La Juventus non ha comunicato una vera e propria ammissione di colpe, ma sembra credere ancora nel progetto. Se la Uefa ha deciso di non prendere provvedimenti nelle società che hanno abbandonato la Superlega e hanno ammesso le colpe, non ci saranno sconti per le squadri ribelli. Ma cosa rischiano queste tre società che non vogliono abbandonare il progetto; un progetto oramai fallito nel peggiore dei modi? In attesa di comunicati e scuse ufficiali da parte di queste società, si inizia a pensare agli eventuali rischi. Il rischio principale è una multa (per il danno d’immagine arrecato a Nyon) o addirittura un anno senza coppe. Ipotesi quest’ultima giudicata come “estrema” da diverse figure, come anche  il presidente della Figc Gravina. A breve verrà presa una decisione che, magari, verrà comunicata dall’esecutivo Uefa di domani.

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