Superlega, Ceferin: “Il calcio ha bisogno di storie come l’Atalanta”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui

 

E’ in corso il Congresso UEFA a Montreux, dove nei minuti precedenti ha parlato anche il presidente della FIFA Gianni Infantino: dopo il minuto di silenzio in onore di tutte le star del calcio che ci hanno lasciato in questo periodo, ha preso la parola il presidente della UEFA Aleksandr Ceferin. Ecco le sue dichiarazioni sulla Superlega e non solo.

Ceferin: “I club della Superlega pensano solo ai propri conti. Il calcio senza i tifosi non è nulla”

“Una volta una persona saggia disse che in caso di avversità hai tre opzioni: definirti, farti distruggere o diventare più forte. Per me la scelta da prendere è chiara, la crisi ci ha reso più uniti e il calcio emergerà più forte di prima, è un’unione reale e forte. Gli stadi sono vuoti da troppo tempo, il calcio senza i tifosi non è lo stesso e a loro dico una cosa: ci mancate molto“.

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“Oggi abbiamo capito quanto importante è il calcio per la società ed è nel DNA dei Paesi. Non è soltanto un hobby, è più di un gioco, tiene le nostre vite unite ed è la luce in fondo al tunnel. Ringrazio tutti gli Stati che hanno ospitato le partite che non si sono potute giocare dove previsto”.

Il presidente UEFA poi sottolinea i valori dell’ente di Nyon: “Aiuteremo i club a rimettersi in piedi, non elimineremo il Fair Play Finanziario, ma dobbiamo adattarci anche a questa nuova realtà. Dobbiamo correggere alcune ingiustizie di questo sistema, ce la faremo: le discriminazioni in campo e sui social sono inaccettabili e mi appello alle autorità e queste piattaforme“.

“Per qualcuno (club di Superlega, ndr) i tifosi sono diventati consumatori, le competizioni dei prodotti: si guardano i followers e non le formazioni, l’egoismo deve essere rimpiazzato dalla solidarietà. I soldi sono diventati più importanti della gloria e della passione. Il calcio appartiene a tutti“.

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“C’è un motivo se il calcio europeo è in posizione dominante: segue un modello fondato sulle diversità che rende unica la società. Il calcio ha bisogno di Atalanta, Celtic, Dinamo Zagabria, la gente ha bisogno di poter sognare perchè lo sport è imprevedibile“.

Poi le bordate ai club di Superlega: “Il calcio cambia, loro pensano ai propri conti. Dovrebbero ricordarsi da dove vengono, senza la UEFA chissà dove sarebbero e stanno provando a privatizzare il calcio, una delle cose più collettive. A questo punto mi vorrei rivolgere ai presidenti di alcuni club inglesi: signori, avete fatto un grande errore. Qualcuno potrebbe dire che sia avarizia, ignoranza o altro, ma non importa: siete ancora in tempo per cambiare idea”.

Ceferin ha poi raccontato l’aneddoto su un tifoso: “Ieri sera Trevor, un tifoso del Tottenham, mi ha mandato una e-mail: mi chiese un biglietto per la finale con il Liverpool due anni fa, e mi ha mostrato il suo disappunto verso il club. I governi, la stampa e i tifosi sono con noi. Non permetteremo a questi club di prendersi il calcio, ve lo assicuro”.

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