Superlega, Infantino: “La FIFA disapprova la competizione”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


E’ in corso il Congresso della UEFA nella cittadina svizzera di Montreux, fondamentale dopo i fatti recentissimi che hanno visto la formazione della nuova Superlega Europea che tanto sta facendo discutere.

Al Congresso iniziato alle ore 10.00, presenti anche Zvonimir Boban da poco nuovo Chief of Football della UEFA, il presidente dell’ente di Nyon Aleksandr Ceferin e anche il presidente della FIFA Gianni Infantino.
Proprio quest’ultimo ha fatto le sue dichiarazioni sull’argomento Superlega, subito dopo il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach.

Gianni Infantino: “E’ cambiato tutto, disapproviamo la Superlega”

“E’ un grande onore per me parlare al Congresso UEFA, mi complimento per tutti gli sforzi fatti finora. Avrei voluto parlarvi di tante cose: il ritorno alla normalità, il progresso sul piano dei diritti umani in Qatar, lo sviluppo delle competizioni, la collaborazione tra UEFA e FIFA ma le ultime 24 ore hanno cambiato tutto” afferma Infantino.

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“L’argomento che ha catturato l’attenzione come sapete è la Superlega. La FIFA è un’organizzazione sportiva basata sui valori reali dello sport, non possiamo far altro che disapprovare questa competizione, è del tutto fuori sistema. Sono qui per supportare la UEFA, le 55 federazioni, le leghe, i giocatori e i tifosi di tutto il mondo”.

Infantino si ferma poi sul suo passato: “Giocavo a calcio tra le montagne in Svizzera, nell’ultima divisione, ma dopo un gol ci sentivamo come Paolo Rossi ai Mondiali dell’82, mia madre ci lavava le divise”.

Continua così poi il presidente FIFA: “Sono stato 16 anni alla UEFA, difendendo princìpi e valori del calcio europeo. Come potete vedere però c’è molto da perdere solo per un guadagno economico. Dobbiamo riflettere, assumerci delle responsabilità e proteggere tutti coloro che hanno contribuito a questo modello. Non esistono vie di mezzo, sia chiaro”.

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“La pandemia ci ha prosciugato tutti, dobbiamo però continuare sulla nostra strada. Il calcio è speranza e noi dobbiamo continuare a renderla reale, agendo con rispetto, solidarietà e interesse per i vari livelli”.

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