SuperLega, divisa anche la politica, Letta: “Non può funzionare”

Pubblicato il autore: Emanuela Francini

SuperLega
Sono ore di rivoluzione per il calcio europeo. L’annuncio nella tarda serata della SuperLega ha cambiato completamente le carte in tavola, spiazzando la UEFA. Sono dodici le squadre fondatrici che per il momento hanno preso parte al progetto: AC Milan, Arsenal FC, Atlético de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur. Borussia Dortmund, PSG e Bayer Monaco si sono tirate fuori,

Il progetto vedrà come presidente Florentino Perez, presidente del Real Madrid, e come suo vice Andra Agnelli, presidente della Juventus. Intanto la UEFA ha annunciato guerra alla nuova competizione, promettendo una causa miliardaria e l’esclusione dalle competizioni nazionali e internazionali. Le partite saranno suddivise in turni infrasettimanali, con inizio ad agosto, e le venti squadre che saranno divise in due gironi da 10.

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La SuperLega divide anche la politica italiana

Si può facilmente prevedere che conseguenze avrà non solo sul calcio, ma su ogni settore, specialmente quello politico. In particolar modo l’ufficialità della nuova competizione, alla quale partecipano anche Juventus, Milan e Inter, ha diviso il panorama politico italiano. Sono moltissimi gli esponenti che si dicono a favore e contrari alla sua attuazione, tra cui Enrico Letta. Il candidato segretario del PD, tramite il suo account Twitter, ha voluto dire la propria opinione su quanto sta accadendo. “L’idea di una SuperLega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello NBA non può funzionare. Nel calcio e nello sport la forza sta nella diffusione, non nella concentrazione. E nelle belle storie tipo Atalanta, Ajax, Leicester“.

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Certamente l’avvio di una SuperLega cambierebbe il modo di vedere il calcio e tutte le belle favole che hanno fatto innamorare di questo magnifico sport. Vedremo come andrà a finire, ma sembra ormai insanabile la frattura tra le parti.

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