Conte-Inter: è addio. I nuovi scenari per la società nerazzura

Pubblicato il autore: Francesco Sperati Segui


La società e Conte vanno verso l’inesorabile addio viste le diverse prospettive che ha la società. Già sabato è andato in scena un summit con Zhang che ha deciso di dire a Conte con onestà le cose. L’allenatore non si aspettava dietrofront simile nella strategia del club da parte, specialmente dopo la vittoria dello scudetto.

Conte Inter: addio al veleno

La dirigenza nerazzura sta per porre fine all’avventura di Antonio Conte sulla panchina della propria squadra. Sabato c’è stato un summit dove Zhang ha espresso il desiderio di incassare, in futuro, circa 100 milioni dal mercato. Ciò corrisponderà al ridimensionamento della rosa, con l’inevitabile conseguenza di vendere alcuni big e pezzi pregiati. Nelle prossime 48 ore potrebbe persino arrivare il comunicato ufficiale in merito alla rescissione del contratto con l’allenatore dell’Inter.

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Due anni fa, quando Conte firmò il contratto, fu impostato un progetto di crescita per la squadra. La società vuole comunque rimanere in alto nel ranking Uefa e poter magari costruire una squadra che sia in grado di competere per la vittoria della Champions. Viste perà le sue difficoltà economiche, il club ha chiesto e ottenuto, un prestito di 275 milioni arrivato da un fondo statunitense e adesso, per far quadrare i conti, Marotta e Ausilio avranno molto da lavorare. Il vero sforzo ci sarà con diverse cessioni e la riduzione del monte ingaggi. Grandissima è stata l’ira di Conte quando ha saputo che il suo duro lavoro, che lo ha portato a vincere uno scudetto, non era suscettibile di migliorie, ed erano anzi previsti dei ridimensionamenti alla rosa.

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Cifre del divorzio da Conte, e scelte future

Conte percepisce un ingaggio pari a ben 12 milioni netti all’anno. Un esborso notevole, visti i tempi che corrono. La buonuscita richiesta dal tecnico non ammonterà a meno della metà del suo stipendio (circa 6 milioni di euro più un milione). Tuttavia, a portare l’allenatore su tutte le furie non è lo stipendio, bensì tutto il lavoro difficoltoso svolto per portare i nerazzurri a vincere il titolo in Serie A. La squadra necessiterebbe di 1 o 2 innesti per ritornare alla ribalta in Europa. A questo punto, a sostituire Conte potrebbe essere Max Allegri, il cui nome rinfocolerebbe l’entusiasmo tra le file nerazzurre. Sarri è un’altra opzione, ma la squadra forgiata da Conte potrebbe non andare bene per lo stile e le idee dell’ex Napoli. Ultimo sostituto papabile Sinisa Mihajlovic, che ha la stessa grinta di Conte ed era già stato contattato altre volte.

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