Eriksen sull'addio di Conte "É stata una sorpresa, siamo stati amici"

Eriksen sull'addio di Conte
"É stata una sorpresa!". Questo il  commento di Christian Eriksen sull'addio di Conte. Il giocatore dal ritiro della Danimarca racconta la sua reazione a seguito della rottura tra l'allenatore salentino e l'Inter. Il centrocampista per ora è concentrato sugli Europei ma lancia indizi sul suo futuro, spiegando che dipenderà dal prossimo allenatore e che vorrebbe giocare più avanzato.

Le parole di Eriksen sull'addio di Conte

Eriksen svela i retroscena dell'addio di Conte. Per il calciatore l'abbandono dell'allenatore leccese è stato clamoroso. Ha infatti dichiarato: "É stata una grande sorpresa, soprattutto dopo aver vinto lo scudetto. Ho letto la notizia come fanno tutti gli altri, se ne è andato all'improvviso". Il centrocampista continua descrivendo il rapporto di Conte con la società. Ha spiegato: "Sapevamo che il mister avrebbe parlato con la società, è successo anche al termine della scorsa stagione, ma onestamente ciò che è accaduto è stato uno choc sportivo. Voleva andare via, noi stessi avevamo questa sensazione". Eriksen racconta del legame che aveva con Conte, spiegando che avevano due modi diversi di vedere le cose. Il danese ha affermato: "Io e Antonio siamo stati sempre dei buoni amici, semplicemente lui vedeva il calcio in un modo e io in un altro. Personalmente non c'era nulla da discutere, si trattava di vincere ed è quello che abbiamo fatto. E dopotutto posso ringraziarlo per aver vinto un trofeo". Conte infatti è stato decisivo nel trasformare il calciatore nel nuovo Eriksen.

Il futuro di Eriksen

Dal ritiro della Danimarca il centrocampista parla anche del suo futuro. Per ora è tutto incerto ma di una cosa è sicuro, molto dipenderà dal prossimo allenatore. Sul suo futuro infatti, ha detto: "Purtroppo non so cosa accadrà e al momento non sono concentrato su questo, ma sull'Europeo. Dipenderà anche dal nuovo allenatore e dalle strategie dell'Inter. A livello tecnico ovviamente mi piacerebbe giocare più avanzato piuttosto che stare davanti alla difesa".