Gianni Infantino si rivolge alla Super League: “Con Juve, Real e Barcellona saremo rigorosi”

Pubblicato il autore: Veronica Pecorilli Segui

Gianni Infantino
Il presidente della Fifa Gianni Infantino e la Super League, un discorso importante per l’evoluzione del calcio moderno: “Con Juve, Real e Barcellona saremo rigorosi. Dobbiamo trovare soluzioni comuni a problemi comuni“. Il numero uno del calcio moderno esegue un’intervista sul quotidiano sportivo spagnolo As: “Sono il presidente della FIFA e la mia responsabilità è difendere tutto il calcio ovunque. Ciò include club, leghe e federazioni di tutto il mondo, siano esse piccole, medie o grandi, con diversi livelli di sviluppo“.

Gianni Infantino: “sosteniamo la UEFA”

Infantino dichiara: “Sosteniamo la UEFA nel suo rifiuto della Super League. Siamo contrari e ci opporremo sempre a qualsiasi competizione che non faccia parte della struttura internazionale del calcio e che minacci l’unità e la solidarietà, che dovrebbero sempre esistere nella piramide del calcio, che lega il calcio di base e quello amatoriale con i protagonisti di questo sport. Detto questo, è anche mio obbligo mediare tra le parti in modo che inizi un dialogo profondo e costruttivo alla ricerca di soluzioni positive. Dobbiamo affrontare insieme i problemi del calcio“.

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Le sanzioni sui club

Gianni Infantino presidente della Fifa, si sofferma sulle eventuali sanzioni ai club che hanno dato dato il via al progetto non andato a buon fine: “Esistono meccanismi di controllo che garantiscono la solidarietà affinché le squadre meno privilegiate possano beneficiare, anche se solo in parte, del successo e della popolarità dei più famosi e potenti. Per quanto riguarda le sanzioni, ci sono organi competenti e indipendenti che analizzeranno cosa si può e si deve fare al riguardo, quindi non è mio compito parlarne. Ovviamente, ciò non significa che escluda l’applicazione di sanzioni a livello nazionale, continentale o globale. L’ho detto una volta e lo ripeto ora con chiarezza: o i club vogliono far parte delle strutture del calcio o dovranno affrontarne le conseguenze“.

Devono essere al centro di tutto ciò che facciamo. Senza i tifosi e la loro passione, il calcio non sarebbe quello che è, e dobbiamo tenerlo a mente. Il calcio è e deve essere fondamentalmente per i tifosi, e dobbiamo trovare modi per proteggere i loro interessi. Gli investimenti nel calcio sono ben accetti, ma fintanto che sono trasparenti e ci sono meccanismi di controllo che garantiscono un equilibrio competitivo, oltre che un settore sano e sostenibile“.

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Come riformare il calcio moderno?

Come riuscire a riformare il calcio moderno: “Mantenere tutto esattamente uguale potrebbe non attrarre un pubblico più giovane come prima, ed è per questo che penso che dovremmo discutere, espandere e, francamente, se è possibile avere meno partite ma renderle più interessanti. Forse con nuovi formati e con più playoff”.

Riguardo i 3 club Juve, Real Madrid e Barcellona che continuano a perorare il progetto della Super League: “Conosciamo tutti l’importanza di questi grandi club e come sono in grado di far emozionare i loro milioni di fan sia nei loro paesi che in tutto il mondo, ma dobbiamo anche prenderci cura dei club che non sono così grandi, di quelle leghe e federazioni che non sono in cima alla piramide. Dobbiamo garantire che il calcio cresca e venga giocato in tutto il mondo. La UEFA deciderà quale sia l’azione più appropriata da intraprendere nelle sue competizioni. Certo, dobbiamo essere rigorosi e disposti ad agire con fermezza, ma senza perdere di vista la possibilità di cercare di trovare soluzioni comuni a problemi comuni“.

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