Padova: niente promozione diretta. In B va il Perugia

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Il sogno del Padova per la promozione diretta si infrange negli ultimi 90′: il successo degli umbri a Salò promuove questi ultimi nella cadetteria. Il Perugia va quindi ad aggiungersi a Como e Ternana, altre due promosse dal girone A e dal girone C. Per la squadra di Caserta, una bella rimonta, condita da ben sette vittorie consecutive. Da quel 17 marzo, sconfitta per 3-2 a Gubbio, il Perugia non solo non ha più perso, ma non ha neanche mai pareggiato. Entrambe le compagini finiscono a quota 79, ma la differenza reti nello scontro diretto (3-0 a Perugia e solo 1-0 a Padova) premia gli umbri.
La partita
Le premesse sembrano però esserci, per un clamoroso controsorpasso: il Padova ospita la Sambenedettese, ormai sicura dei playoff e mentalmente proiettata ad essi. Il Perugia gioca a Salò, con una squadra a cui potrebbe servire un risultato positivo per salire di posizione: si sa che un migliore piazzamento porta qualche vantaggio in chiave-spareggi. Accade invece il contrario: umbri sul velluto e veneti che stentano più del dovuto. All’8′ il Mantova passa a condurre a Trieste: questo basta a rilassare i padroni di casa che vengono infilati al 17′ da Elia con una rete che lascia qualche dubbio per un fuorigioco non rilevato. E il Padova? Senza Ronaldo (in panchina ma in precarie condizioni di salute) i biancoscudati stentano, non riescono a pungere un avversario non certo eccezionale ma neanche dimesso come qualcuno pensava o sperava. Nella ripresa il copione della gara dell‘Euganeo non cambia, mentre al Lino Turina di Salò gli ospiti controllano agevolmente la gara, neanche fossero sopra di tre reti. Al 26′ Bianchimano, solo in area, in diagonale appoggia per lo 0-2, che mette una bella pietra sulle velleità del Padova di rimontare. Il Feralpi Salò, nonostante i tentativi, di fatto si arrende. A Trieste intanto, i padroni di casa agguantano il pari al 31′, finendo così dietro alla squadra di Pavanel la quale, nonostante la sconfitta, ottiene ciò a cui aspirava: il fatidico quinto posto. La seconda rete è una mazzata per gli uomini di Mandorlini che trovano tuttavia la rete al 79′ con Della Latta, che trova il corridoio giusto per infilare il pur bravo Nobile. Delusione per mister Montero: la sua Samb (che ha subito l’annullamento di una rete) meritava forse miglior sorte. A loro però va l’applauso per aver condotto fin alla fine il campionato nonostante i numerosi problemi societari.
Il futuro
Archiviata la stagione regolare, la squadra di Mandorlini dovrà pensare ai playoff. Il fatto però di essere la migliore tra le tre seconde (la seconda del girone A, l‘Alessandria, ha terminato la stagione a quota 75 mentre la seconda del girone C, il Catanzaro, ha terminato a quota 68) le darà un grande vantaggio, visto che entrerà in scena il 24 maggio, di fatto ai quarti di finale dei playoff, che si preannunciano molto intensi. A questo “torneo ” parteciperanno ben 28 squadre ma appunto, i biancoscudati salteranno i primi tre turni, che inizieranno a disputarsi a partire da domenica prossima, 9 maggio. Non solo: saranno teste di serie nel sorteggio, evitando quindi di affrontare né un’altra seconda né la migliore tra quelle qualificate al turno precedente. In caso di pareggio al termine dei 180′, passerebbero il turno. L’andata sarà fuori casa. Per semifinale e finale, sorteggio integrale senza vantaggi. La finale di ritorno, guarda caso, cadrà il 13 giugno, festa di Sant’Antonio: a buon intenditor…..sarà compito di Mandorlini tenere alta la concentrazione del gruppo in vista dello sforzo finale.

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