Rimborsopoli arbitri: la Procura federale apre un’inchiesta

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Rimborsopoli arbitri

Rimborsopoli arbitri: la Procura apre un’inchiesta su presunte irregolarità riscontrate nei rimborsi spese. La Federazione si è subito messa all’opera, insieme all’AIA (Associazione Italiana Arbitri), per verificare la fondatezza di una segnalazione giunta alcuni giorni fa. Secondo l’esposto, alcuni direttori di gara avrebbero appositamente falsificato la relativa documentazione, per ottenere delle restituzioni maggiorate.

Rimborsopoli arbitri: i nomi degli arbitri sospesi

Dopo l’inizio dell’inchiesta le autorità competenti si sono subito mosse, inviando ad alcuni arbitri la lettera di sospensione. Il provvedimento, tiene a sottolineare Sportmediaset, ha al momento solo una natura prettamente cautelare. La misura ha raggiunto Fabrizio Pasqua, Federico La Penna e Ivan Robilotta. Ma nulla esclude che, con la conclusione delle indagini, l’elenco possa allungarsi con l’inserimento di ulteriori nomi.

Ecco il comunicato dell’AIA

L’AIA ha diffuso un comunicato stampa in cui ha fornito i dettagli sugli sviluppi del procedimento in corso. La nota recita: “In attuazione dell’obiettivo della massima trasparenza associativa e come già comunicato su questo sito nei giorni scorsi, la nuova governance dell’AIA ha avviato audit interni amministrativi e contabili sulla conformità dei rimborsi-spese erogati per attività tecniche ed associative. All’esito di tali controlli, riscontrate delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti di alcuni associati, la Presidenza dell’AIA ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale della FIGC in data 21 aprile scorso. Nelle more della conclusione delle indagini federali, tutti gli associati coinvolti nella vicenda sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelare“.

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