Serie A verso il finale di stagione: la situazione dopo 34 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Siamo arrivati agli ultimi giri di questo campionato di  Serie A molto particolare dato che si è giocato per tutta la durata del torneo a porte chiuse, senza una vera preparazione estiva delle squadre a causa della pandemia. Tuttavia non sono mancate e non mancheranno ancora delle sorprese in positivo e negativo, come si vedrà nell’illustrazione della classifica, nel dettaglio:

Serie A, la parte sinistra della classifica

Al primo posto fresco di tricolore l’Inter a 82 punti; i nerazzurri, smaltita la delusione dall’eliminazione dall’Europa, hanno salvato in toto la stagione. Merito di Conte che è riuscito a ricompattare la squadra facendole ritrovare nuove motivazioni mettendola a posto sul piano tecnico – tattico; a fine stagione tecnico e società si incontreranno per discutere il futuro. Al secondo posto Milan, Atalanta e Juventus con 69 punti: i rossoneri, allenati da Pioli, non sono riusciti a ripetere il brillante girone di andata, che li aveva portati per lungo tempo in testa alla classifica, ma la stagione è da considerarsi più che positiva; l’obiettivo è terminare con un piazzamento alla prossima Champions League.

Discorso leggermente diverso per gli orobici che, dopo un periodo di appannamento, hanno ripreso a viaggiare a ritmi molto alti che li hanno portati a issarsi al secondo posto, con una finale di Coppa Italia ancora da giocare: il merito va dato a Gasperini che ogni anno riesce a plasmare in maniera efficace la squadra sul piano tattico. Molto diverso ancora il discorso per i bianconeri di Pirlo che, dopo nove anni di dominio, hanno concluso un ciclo; un campionato sicuramente non esaltante, ma può diventare positivo con la conquista della Coppa Italia. Segue il Napoli (67): i partenopei, dopo qualche inciampo e qualche screzio nato tra Gattuso e il presidente De Laurentiis, hanno trovato continuità di risultati: l’obiettivo di qualificarsi alla prossima Champions League è ancora possibile. Dietro la Lazio a 64 (-1 partita): non è la squadra ammirata lo scorso anno, ma i ragazzi di Simone Inzaghi sono pienamente in corsa per un piazzamento europeo.

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Settimo posto la Roma (55): i giallorossi allenati da Fonseca (che lascerà a fine stagione), complice gli impegni di Europa League che hanno tolto energie mentali e fisiche (6-2 contro il Manchester Utd), hanno perso terreno sulle inseguitrici: sarebbe un peccato chiudere col mancato accesso alle prossime competizioni europee e pertanto sarà necessario riprendere a fare punti. Ottavo posto il Sassuolo (53); i neroverdi allenati da De Zerbi, hanno ritrovato quella continuità avuta nella prima parte di stagione; a questo punto l’obiettivo finale è quello di provare a sorpassare la Roma. Segue la Sampdoria (45): i blucerchiati hanno conquistato la matematica salvezza e ora Ranieri ha come obiettivo puntare i 52 punti. Chiude la parte sinistra il Verona (41); gli scaligeri allenati da Juric, hanno rallentato e di molto il ritmo, ma l’obiettivo salvezza può considerarsi virtualmente raggiunto.

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Serie A, la parte destra della classifica

Undicesimo posto occupato da Udinese e Bologna (39); i friulani, dopo un inizio impervio, si sono messi in acque tranquille, alternando buone prestazioni ad altre meno; buona la conduzione tecnica di Gotti che  ha saputo tenere la rotta. Per quel che riguarda i felsinei, nonostante i tanti infortuni, sono riusciti a tenersi lontani dalle zone pericolose, anche se come detto dallo stesso Mihajlovic si poteva far meglio ma anche peggio. Per entrambe le compagini si può considerare la salvezza una pratica quasi archiviata. Segue il Genoa (36); i rossoblù liguri hanno perso la velocità in questo periodo ma Ballardini è riuscito a rimettere in linea di galleggiamento un gruppo che stava per sprofondare. Per la salvezza manca davvero poco. Dietro la Fiorentina (35); campionato travagliato per i viola per la mancanza di quel salto di qualità auspicato dalla società e per le sorprendenti dimissioni di Prandelli (sostituito dal ritorno di Iachini).

La salvezza è ancora da conquistare ma non dovrebbe essere in dubbio. Un punto più sotto troviamo lo Spezia  e il Torino (-1 partita) a  34: gli aquilotti di Italiano hanno dimostrato di poterci stare nella massima serie battendosi con onore anche contro formazioni più quotate. Servirà stringere i denti ancora un po’ per la salvezza matematica ma gli ultimi risultati fanno ben sperare. I granata, dopo il successo di ieri hanno fatto un passo in avanti verso la salvezza, ma ricordiamo che gli obiettivi di partenza erano altri. Il merito va dato a Nicola che è riuscito a metterci una pezza sul piano tattico. A 32 punti troviamo il Cagliari: gli isolani, dopo un periodo difficoltoso sembrano aver trovato la quadratura del cerchio, contando su un allenatore esperto come Semplici, abile a gestire queste situazioni complicate.

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Zona rossa: chi rischia la Serie B?

Terz’ultimo posto il Benevento (31): i sanniti di Filippo Inzaghi, complice qualche sconfitta di troppo sono incappati dentro acque pericolose; un peccato,  considerato un intero campionato disputato in piena tranquillità: la retrocessione saprebbe di beffa. Penultimo posto occupato dal Parma (20) fresco di retrocessione in Serie B; per i ducali una stagione da dimenticare, complice il cambio di presidenza e soprattutto il rinnovamento della squadra privata dei suoi punti cardine.

Neanche il ritorno di D’Aversa (autore delle promozioni dalla D alla A) è servito a invertire il trend negativo.  All’ultimo posto il Crotone (18) anch’esso retrocesso in serie B; i  pitagorici vanno apprezzati per la volontà e determinazione con cui hanno giocato le partite, aiutati anche grazie a un motivatore come Cosmi, ma la qualità della squadra era troppo modesta per competere nella massima serie. Ultime quattro giornate da vivere al cardiopalma soprattutto per quanto riguarda la terza retrocessa; come sempre l’ultima parola spetterà al campo che potrà sovvertire ogni pronostico.

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