Superlega: quali sanzioni rischia chi non abbandona definitivamente?

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Superlega

La Superlega continua ancora a far parlare di sè. Dopo il tracollo, momentaneo secondo Florentino Perez, del modello della nuova competizione elitaria, la UEFA si accinge a comminare pesanti sanzioni per tutti quei club, che ancora non ufficializzano l’abbandono dell’idea. Il massimo organismo del calcio europeo, nonostante vari ultimatum lanciati, porta avanti dei contatti, per arrivare ad una definizione concordata della controversia.

Superlega: la UEFA contro i ribelli

Riecheggiano ancora le parole proferite dal presidente  Uefa Ceferin secondo cui: “Chiunque continui a essere coinvolto nella Superlega, in futuro non potrà giocare nelle competizioni Uefa”. Da quando sono state pronunciate, la maggior parte delle società coinvolte nella nuova competizione si è tirata indietro. Tuttavia Real Madrid, Juve, Milan e Barcellona, ancora non hanno reso definitiva la scelta di abbandono. E ciò ha destato l’ira del Comitato Esecutivo che minaccia conseguenze importanti per i ribelli. Secondo l’emittente americana ESPN, le penalità non sarebbero solo economiche, ma anche sportive. Stando a quanto riferito dai media statunitensi, le squadre che non desisteranno, verranno escluse per 2 anni dalle coppe europee, oltre al pagamento di cospicue multe.

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I contatti

Per tentare di risolvere pacificamente la diatriba, la UEFA, avrebbe già concordato sanzioni e multe lievi, con tutti quei club che si sono separati dal proposito di dar vita alla Superlega. L’ accordo sarebbe stato trovato con le inglesi e l’Atletico Madrid. Tra le italiane, intesa vicina con l’Inter. L’obiettivo principale dell’organo di controllo è quello di ottenere un impegno formale, che vincoli “le 12 sorelle” a non cambiare idea per il futuro. I “rivoltosi” sono considerati responsabili della violazione dell’art 51 dello statuto secondo cui: “Nessuna combinazione o alleanze tra club affiliati, direttamente o indirettamente, a diverse federazioni affiliate alla Uefa possono essere formate senza il permesso della Uefa”. Le squadre che ancora non hanno cessato di nutrire il sogno Super League, sostengono che con i documenti originali depositati presso la FIFA e UEFA, si chiedeva la possibilità di riconoscere la manifestazione.

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