Inter, niente paura per Lukaku, l’attaccante allontana il City

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


Inter, niente paura per Lukaku, l’attaccante allontana il City da un possibile acquisto. Il giocatore della Nazionale belga ha avuto un Q&A ( Domanda&Risposta) su Twitter, con il quale ha interagito con i propri seguaci. Il giocatore nerazzurro ha giurato amore alla sua Inter.

Inter, niente paura per Lukaku, l’attaccante allontana il City

Tantissime le domande per Romelu Lukaku che non si è tirato indietro e ha risposto a tutte le curiosità dei suoi followers. Tra i tanti argomenti, l’ex United ha detto: “Non mi è mai piaciuto il gioco spalle alla porta, finché Antonio Conte non mi ha fatto vedere cosa potevo fare per la squadra. Anche per me stesso. Il gol preferito in nerazzurro? Tutti, li amo tutti. In Italia devi usare di più il tuo cervello”. La risposta che più è piaciuta ai tifosi dell’Inter è quella alla domanda: “Hai voglia della metà azzurra del Manchester?” La risposta è stata: “Sono felice all’Inter”.

Il giocatore ha anche risposto ad altre curiosità con A&Q

Qual è il tuo obiettivo principale per il 2021?
“Rimanere in salute, lavorare sodo e lasciare che Dio faccia queste cose”.

Che consigli daresti a chi vuol diventare calciatore?
“Lavorare duro e credere in te stesso”.

Chi è il difensore o i difensori più duro contro cui hai mai giocato? 
Kompany. Lui mi conosce molto bene”. 

Sei felice? Non molti giocatori ricevono domande su come si sentono. Spero che tu e la tua famiglia stiate bene.
La vita va bene, non mi lamento”. 

Miglior centrocampista al mondo?
“De Bruyne”

In quale altra posizione avresti voluto giocare?
“Sono sempre stato solo un attaccante”.

Hai un obiettivo in mente sui gol internazionali che potresti segnare e pensi di poter superare il record di Ronaldo col Portogallo?

“Voglio solo vincere”.

 Com’è stato il cambio di scenario da Manchester a Milano e quanto ha inciso su di te mentalmente?
“Sono due grandi città. Solo il gioco è diverso: devi usare di più il tuo cervello in italia. Qualcosa che hanno detto che non potevo fare…”.

Puoi dire come sei diventato un attaccante migliore e più clinico all’Inter? È il sistema, l’allenatore o il campionato stesso che ti ha portato ad avere una forma eccezionale negli ultimi due anni?
“La Serie A è davvero dura tatticamente. Ogni incontro è diverso e a volte hai solo una possibilità per partita, quindi devi coglierla”.

 Hai mai giocato a freccette con qualcuno? E se sì, chi è bravo?
“Brozovic all’Inter è molto bravo. Io non ho mai provato”.

 Il tuo gesto tecnico preferito?
“Il doppio passo fra le gambe”.

 Sei noto per la tua forza nel difendere la palla e battere il tuo marcatore con facilità, detto questo chi è stato l’unico difensore che hai affrontato e che sentivi ti ha dato qualche problema in questo?
“A dire il vero non mi è mai piaciuto il gioco spalle alla porta, finché Antonio Conte non mi ha fatto vedere cosa potevo fare per la squadra. Anche per me stesso”.

Magnani del Verona è il difensore più forte che hai affrontato in Serie A? Perché è riuscito a limitarti sempre quando provavi a lanciarti.
“Ecco perché a fine primo tempo è uscito. Non so se mi spiego…”.

Quanto ti ha aiutato Henry a portare il tuo gioco al livello successivo con la Nazionale?
“È quello di cui ho bisogno, ma l’intera squadra sta beneficiando dei suoi consigli”.

 Ti mancherà Ashley Young la prossima stagione quando sarà all’Aston Villa?
“Certamente sì. A mani basse è tra i primi 5 miei migliori compagni di squadra di tutti i tempi”.

Pensi che vincere il titolo di capocannoniere agli Europei metterebbe a tacere i tuoi critici e ti confermerebbe come uno dei migliori attaccanti del mondo?
“Dimentica la robaccia individuale. Lavoro per vincere titoli”.

Come mai allo United non riuscivi nemmeno a controllare il pallone?
“Non giocherei a questo livello, se non riuscissi a controllare una palla, c…o”. 

 

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