Salernitana, Lotito non cede e si affida al trust: cosa rischia anche la Lazio? Ecco i dettagli


Colpo di scena, poco prima della scadenza del tempo stabilito, sul caso Lotito e Salernitana. Il presidente della Lazio ha dato la svolta decisiva per il futuro della Salernitana alle ore 22.15 di venerdì sera. In quell'ora è partita la pec indirizzata alla Figc, ricevuta poco dopo, in cui Lotito conferma le voci: nessuna cessione, nessun accordo chiuso. Tuttavia, il club granata, è ora nelle mani di un trust, che avrà il compito di amministrare la società e concludere la cessione entro sei mesi. La questione è ormai chiara: le norme della Figc, racchiuse nel Noif, vietano di essere proprietari di un club qualora se non possieda un altro nello stesso campionato. La novità è la scelta di Lotito, che ha individuato un doppio trust. Ma la questione è solo all'inizio e sembra più complicata. Ecco di seguito i dettagli.

Lazio e Salernitana tra Lotito e trust. Ecco la situazione

Claudio Lotito non ha ceduto la Salernitana entro la data stabilita e la società granata è stata affidata ad un trust. La scadenza non sta a significare che la questione è terminata, anzi nelle ultime ore la preoccupazione della Figc è cresciuta. Bisognerà studiare la documentazione, verificare l'assetto del trust (soprattutto nella capacità di poter avere la sufficiente solidità per gestire la società e nell'assenza di rapporti e di legami con l'attuale società). Entro il 28 giugno Lazio e Salernitana formuleranno la loro domanda di iscrizione al campionato di Serie A, ma soltanto dopo, con i controlli legali e amministrativi di rito, sarà possibile capire realmente il quadro della situazione. La speranza di tutti è quella che la situazione si concluda per il meglio e di evitare una mancata iscrizione alla Serie A (in questa situazione rischierebbero allo stesso modo Lazio e Salernitana).