Inter, esordio positivo per Inzaghi: battuto ai rigori in amichevole il Lugano

Pubblicato il autore: Alessio Giordano Segui

Inter

Un modo migliore per incominciare non c’era. La “nuova” Inter guidata da mister Inzaghi, dopo giorni di duri allenamenti nel ritiro di Appiano Gentile, ha fatto il proprio esordio stagionale nella serata di ieri, in occasione della prima uscita riguardante l’annata 2021-2022. Tralasciando il successo arrivato ai danni del Lugano, la fatica provata dai nerazzurri è stata evidente agli occhi di tutti. Infatti, in quel di Cornaredo, nonostante siano andati all’intervallo sotto sul 2-1 per gli svizzeri, gli “ospiti” sono comunque riusciti ad inizio ripresa a rimettere in piedi la partita, pareggiandola. Conclusi i tempi regolamentari in perfetta parità, la gara si è dovuta decidere ai calci di rigore, dove ha visto prevalere con il punteggio di 3 a 4 i Biscioni.

PRIMO TEMPO

Inter in campo senza pochi dubbi con il 3-5-2. Modulo che ha reso Simone Inzaghi grande alla Lazio e che lo ha portato a vivere l’importante esperienza attuale di Milano. Dunque, Handanovic in porta. Terzetto difensivo composto rispettivamente a sinistra da Dimarco, al centro da Ranocchia e a destra da D’Ambrosio. A centrocampo, fasce occupate da Dalbert e Darmian, con Gagliardini, Agoume e Nainggolan di fronte alla difesa. Infine, in attacco, Satriano e Pinamonti.

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Avvio di match complicato per i nerazzurri. Indubbiamente per via sia della formazione sperimentale schierata, che di una inaspettata intensità dei “padroni di casa”. Fatto sta che insieme a quella di Pinamonti, al 23′ arriva la seconda vera occasione della partita, ed è sempre interista. Il giovane Satriano, lascia partite un tiro da una posizione angolatissima, che si va ad infrangere contro il palo.

Allo scoccare del 30′, però, è il Lugano a trovare la rete del vantaggio. Lavanchy ci prova con il sinistro, Handanovic para ma sulla ribattuta si fionda come un fulmine Lovric, che a porta vuota realizza l’1 a 0. Nemmeno cinque minuti dopo e i bianconeri trovano la via del raddoppio. Questa volta è Facchinetti ad iscriversi al tabellino della gara, con una precisa conclusione da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La risposta dell’Inter non si fa attendere e al 38′ accorcia momentaneamente le distanze. Corner battuto da Dimarco, uscita a vuoto di Baumann e D’Ambrosio da due passi non può sbagliare.

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SECONDO TEMPO

Nessuna sostituzione per gli “ospiti”, ma nerazzurri che cambiano completamente volto, soprattutto sotto l’aspetto mentale. Protagonista assoluto Satriano, che prima sfiora il legno e poi al 54′ firma il 2-2, con un fantastico tiro che si va ad insaccare sotto al sette, dopo un break di Agoume. Arrivato il pareggio, arrivano finalmente anche i cambi. Dentro Radu e Skriniar, fuori Handanovic e Dalbert. Al 65′, brivido per gli uomini di Inzaghi. Abubakar si riesce a girare in area su Dimarco e conclude di destro, trovando un ottimo intervento dell’ex Genoa. All’ultimo minuto, il neoentrato Skriniar segna di testa su calcio di punizione, ma la rete viene annullata.

RIGORI

Una volta arrivati ai calci di rigore, per il Lugano segnano Maric, Ba e Lovric, a differenza di Guidotti e Covilo. Strepitose le parate da parte di Radu ai loro danni. Invece, per quanto riguarda l’Inter, l’unico a “farsi ipnotizzare” è Gagliardini. Dimarco, Pinamonti, Colidio e Ranocchia a segno, con quest’ultimo che ha avuto l’onore di calciare il penalty decisivo. Regalando di fatto la Lugano Region Cup ai propri compagni.

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