Riapertura stadi con il green pass, le parole di Gravina

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Durante il consiglio federale, Gabriele Gravina ha voluto chiudere la polemica nata sul caso del bus scoperto per la vittoria degli europei. Il presidente della Figc, inoltre, si è espresso in merito alla possibilità di riapertura degli stadi con il green pass. Spunta l'ipotesi della candidatura dell'Italia per i prossimi mondiali o Europei.

Gravina: "Non voglio ulteriori polemiche"

Il presidente della Figc pone fine alle controversie sull'episodio del prefetto di Roma e della mancata autorizzazione a sfilare con il bus scoperto per festeggiare la vittoria all'Europeo. Gravina ha così commentato: "Io non posso pensare che la vittoria dell' Italia all' Europeo possa generare tensioni. Non voglio ulteriori polemiche". Gravina ha poi continuato lodando la il potere del calcio di unire e rendere felici i tifosi. Ha, infatti, dichiarato: "Il tanto bistrattato calcio, sempre messo all'angolo come se fosse una Cenerentola, ha dato una risposta straordinaria. La nostra nazionale ha coinvolto emotivamente tutti. Giovani, bambini, ragazzi tutti con la maglia azzurra. Nell'ultimo anno e mezzo abbiamo perso 200 mila tesserati, vedere così tante persone felici in ogni angolo del Paese ci ha dato forza e gratificazione. Il calcio sa unire le persone".

La riapertura degli stadi con il green pass

Gravina ha anche spiegato la sua opinione riguardo la riapertura degli stadi con il green pass. Ha affermato: "Abbiamo formalizzato la richiesta alla sottosegretaria Vezzali. Siamo in attesa che la procedura venga definita anche secondo le indicazioni del cts. Vogliamo arrivare a utilizzare il green pass in modo rapido e renderlo efficace anche nei nostri stadi. Siamo responsabilmente convinti che sarà complicato ottenere la riapertura alla totale fruibilità dei posti. Chiediamo gradualità e accompagnamento. I club sono in grandi difficoltà, abbiamo bisogno di tempi certi. Entro la fine di luglio sarà assolutamente definito".

La candidatura dell'Italia ai Mondiali e Europei

Il presidente Gravina avanza anche l'ipotesi della candidatura dell'Italia per i prossimi Mondiali o Europei. Sull' argomento ha detto: "Valuteremo una candidatura dell'Italia all'Europeo del 2028 o al Mondiale del 2030 in cui si festeggia il centenario del campionato del mondo". Gravina, però, pone una condizione per l'organizzazione del torneo. Ha spiegato: "Dobbiamo migliorare la condizione degli stadi, se non avviamo un percorso di investimento nelle infrastrutture non potremo mai ambire all'organizzazione di un grande evento".