Juventus- Chelsea, Bonucci: "Lukaku attaccante completo, può essere letale"

Juventus- Chelsea
In attesa del big match di Champions League Juventus- Chelsea, Leonardo Bonucci in un intervista a "The Athletic" ha detto la sua sull'avversario di stasera, Romelu Lukaku, e sull'ex compagno di squadra, Cristiano Ronaldo. Il giocatore bianconero ha anche svelato che era vicino al passaggio al Manchester City. Guardiola, in fatti, ammira molto le doti del difensore.

Juventus- Chelsea, Bonucci teme Lukaku

Nell'intervista rilasciata a "The Athletic", Bonucci parla di Lukaku. Il belga è il grande avversario nella partita di questa sera e il difensore ha parole di stima per l'ex nerazzurro. Al riguardo Bonucci ha affermato: "Lukaku ha dimostrato di essere un attaccante completo, più vincere le partite da solo. Con lui devi stare concentrato 100 minuti a partita perché, se abbassi la guardia anche solo per 10'', può essere letale". Bonucci, però, conosce anche i punti deboli del belga, sa bene che non può essere affrontato sul fisico e ,quindi, aggiunge: "In area è molto pericoloso, non bisogna lasciargli tempo di prendere posizione, altrimenti diventa impossibile poi anticipare le sue mosse".

Pensando alla sfida in Champions, ha le idee chiare su come affrontare i campioni in carica, ma è consapevole sia del processo di trasformazione in casa Juve, sia dell'assenza di Dybala e Morata nella probabile formazione. Il difensore bianconero ha affermato: "La transizione comporta delle difficoltà, così come il processo di ringiovanimento. Ora anche i meno esperti stanno cominciando a capire il significato di "mentalità operaia" che alla Juventus non può mancare mai. Non si può cambiare il DNA di questa società".

L'importanza di Ronaldo e il sogno di essere allenato da Guardiola

Bonucci commenta l'importanza che Ronaldo ha avuto alla Juventus, ma chiarisce che è stato sbagliato pensare che CR7 uguale vittoria. Il difensore ha, infatti, spiegato: "L'errore è stato l'idea che un solo giocatore, anche fosse il più forte al mondo, potesse garantirci la vittoria". Quella di Bonucci non è una critica a Ronaldo, infatti, precisa: "La presenza di CR7 ha avuto una grande influenza su di noi, ma inconsciamente alcuni giocatori hanno cominciato a pensare che soltanto la sua presenza fosse sufficiente per vincere. Pian piano abbiamo perso umiltà e disponibilità al sacrificio, il desiderio di esserci ogni giorno per i propri compagni".

Altro argomento affrontato dal calciatore bianconero è stato Pep Guardiola. Bonucci ha svelato che in più occasioni proprio l'allenatore del City lo voleva in squadra con sé. Su questa vicenda ha raccontato: "Avevo il sogno di essere allenato da Pep e l'occasione più concreta fu nel 2016. Eravamo ai dettagli per il trasferimento al Manchester City e poi la Juventus decise di non cedermi". Altri contatti ci sono stati quando il difensore è passato al Milan, di nuovo, anche lo scorso hanno ma in questo caso fu Bonucci a rifiutare motivando così la scelta: "Mi voleva ancora, ma gli ho detto che la Juventus era casa mia ed ero felice qua. Volevo recuperare terreno dopo l'anno al Milan: essere tornato un simbolo bianconero è la cosa più bella che potessi fare a questo punto della carriera".