Il Napoli vola anche in Europa, 4-1 con il Legia e primo posto

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Il Napoli di Luciano Spalletti vince in rimonta 4-1 sul Legia Varsavia, e conquista la vetta scavando quest’ultimo.

Una vittoria importantissima quella conquistata in Polonia dalla compagine di Spalletti, che si riposiziona al primo posto del Girone C con 7 punti, lasciandosi alle spalle il Legia a 6 punti.

La serata apre con delle belle coreografie da parte di entrambe le squadre e lo stadio pieno, ma l’atmosfera si fa subito calda: il Napoli si mette in ginocchio in rispetto al movimento Black Lives Matter, e tutto lo stadio fischia in maniera clamorosa, mentre i giocatori del Legia restano in piedi immobili per prendere le distanze.

Non è tutto, perché anche durante la partita, il pubblico di casa non si esime dal lanciare oggetti ed innalzare cori contro i tifosi napoletani.

Sotto di un gol, poi la rimonta

Il Napoli soffre molto il primo tempo, e infatti, già al 10′, subisce il gol di Mahir Madatov. La squadra di Spalletti ha però la pazienza di aspettare, e nel secondo tempo domina alla grande. La rete del pareggio arriva al 51′ su rigore. Piotr Zieliński calcia con freddezza glaciale all’angolino basso di sinistra, imparabile per Cezary Miszta. Agli azzurri viene assegnato un altro calcio di rigore, dopo un pessimo intervento ricevuto. Viene ammonito Josue per una spallata su Zieliński. Al 74′ su penalty va deciso Dries Mertens, che manda il pallone al centro segnando il 2-1. Al 79′ la rete si gonfia con Andrea Petagna che offre un perfetto assist ad Hirving Lozano. per il 3-1. Come se non fosse abbastanza, al 90′ Adam Ounas cala il poker per il 4-1.

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La felicità del tecnico del Napoli in conferenza stampa

Luciano Spalletti si è ritenuto soddisfatto delle belle risposte dalla squadra, ed è intervenuto in conferenza stampa dopo il poker contro il Legia Varsavia: Squadra da bosco e da riviera, che sa giocare anche partite difficili su campi difficili, che sa adattarsi. Hanno ribaltato questa cosa che sanno giocare solo sul velluto. Grande risposta da un punto di vista di disponibilità e di qualità. La gara si era incasinata, abbiamo preso un gol che non dovevamo prendere, sbagliando l’impossibile. Nel secondo tempo è venuta fuori la qualità dei calciatori, anche di quelli che sono entrati nella ripresa. Ancora una volta quello che entra dopo, in 20 minuti, fa la differenza“.

L’impatto dei subentranti è stato davvero positivo: Lozano nel secondo tempo ha dato delle accelerate che lo contraddistinguono come calciatore. Gli altri hanno fatto parte delle rotazioni, meritano di essere difesi perché se sono trattati da riserve non va bene. E’ chiaro che abbiamo visto tante cose benne questa sera, dove poi si ritrova la qualità della nostra città. Gli va dato onore ai ragazzi che sono venuti a vederci qui e meritano delle risposte. Ho abbracciato tutti i miei ragazzi perché hanno fatto un grande secondo tempo, sempre con la testa sul pezzo. Come Lobotka che in venti minuti ha dato ordine e ci ha fatto capire con che persona abbiamo a che fare”.

Da questo trionfo arriva la convinzione per l’allenatore toscano, di potersela giocare in ogni competizione: “Mette dentro roba nella testa degli atleti. Va a colmare le parti deboli della squadra e fanno crescere tutti, anche quelli rimasti a casa vedono calciatori che spingono e che riempiono bene questa maglia. Si aveva il dubbio di giocare una gara con delle assenze, invece hanno mandato un grande segnale e questo è tanta roba per tutto il Napoli e per la città che vive insieme a noi l’avventura di questa stagione“.

Sulle gare di Zieliński e Mertens: “Ho avuto risposte da tutti quelli che sono entrati questa sera. Mertens e Zieliński sono due che riescono a prendersi da soli quello che meritano, battere un rigore in un contesto del genere non è facile. Sono le non timidezze che questi calciatori devono avere, non ci sono timidezze quando si arriva a giocare, serve forza e determinazione. Questa è una competizione che diventerà bellissima e noi nelle cose belle bisogna starci, non bisogna venirne fuori. Questa è una rosa fatta per giocare insieme, sono tutti adatti per giocare tutti insieme. Non al posto del compagno, ma al fianco del compagno. Non sono quelli che ti dicono come devi fare, ma ti fanno vedere come fare per stare in gruppo. Per questo gli faccio i complimenti”.

Sull’utilità di Petagna: “E’ uno diverso da Mertens, con lui si va ad acchiappare la qualità di giocare dandogli la palla addosso. Con Mertens diventa più difficile fare un certo tipo di lavoro, Petagna riesce a far salire la squadra con la palla che gli buttano addosso. Ha fatto anche lui una grande partita”.

Un pensiero sul Legia dopo queste due gare: Ci hanno dato filo da torcere in due gare, li ho trovati ancora più agguerriti in questa seconda gara dopo il cambio allenatore. Sono convinto che riuscirà a mettere a posto la classifica, comincio anche a seguirla per vedere come si svilupperà il campionato del Legia“.

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