Giorno della memoria, i messaggi di Gravina e Ghirelli contro le discriminazioni

Pubblicato il autore: Alessia Pina Alimonti

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Oggi, in occasione del giorno della memoria, in ricordo delle vittime dell’ olocausto, Gravina e Ghirelli hanno sottolineato l’importanza dello sport nella lotta alle discriminazioni. Lega Pro e Figc si impegnano in iniziative e campagne contro odio e razzismo.

Giorno della memoria, lo sport come antidoto al razzismo

Il giorno della memoria è il momento per riflettere sulla tristissima vicenda dell’olocausto. Anche il mondo dello sport si ferma per ricordare le vittime dei campi di concentramento. Le riflessioni in merito sono di Gabriele Gravina, presidente della Figc, e di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro.

Le parole di Gravina

Gravina ha voluto ricordare l’importanza del giorno di oggi dicendo: “Questa ricorrenza non rappresenta solo una commemorazione delle vittime dell’olocausto, ma ci richiama al dovere di impegnarci ogni giorno per combattere qualsiasi forma di antisemitismo e discriminazione e assicurare alle nuove generazioni un mondo libero e incentrato sul rispetto della dignità umana“.

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Il presidente della Figc ha poi evidenziato il compito dello sport nella lotta alle disuguaglianze. La Federazione insieme alla UEFA e all’Unar (Ufficio Nazionale antidiscriminazione razziali) si impegnerà in progetti volti alla lotta alle discriminazioni e al razzismo. Gravina ha affermato: “Il mondo del calcio è uno straordinario veicolo per raggiungere i giovani e ha il compito di alimentare la memoria perché solo attraverso il ricordo è possibile sperare in in futuro dove non ci sia più spazio per odio e intolleranza. Siamo costantemente impegnati nel sostenere programmi di sensibilizzazione e progetti concreti che coinvolgano tutte le componenti federali, con la consapevolezza che facendo squadra sarà più semplice farci ascoltare e diffondere quei valori che sono alla base dello sport e di una società democratica“.

Le parole di Ghirelli

Sul tema della giornata della memoria e del compito dello sport nella lotta alle discriminazioni è intervenuto anche Ghirelli. Il Presidente della Lega Pro ha dichiarato: “Fermarsi, ricordare e comprendere il valore del ruolo dello sport nella salvaguardi di principi che creano gli anticorpi contro il virus dell’odio e della violenza“. Ghirelli ha aggiunto: “Questa giornata deve essere per tutti noi un momento di riflessione profonda su valori quali il rispetto e la fratellanza verso il prossimo e, per le generazioni future, deve rappresentare un monito determinante affinché quanto successo in passato non si ripeta“. Ha concluso dicendo: “La Lega Pro, con i suoi 60 club, è impegnata quotidianamente in iniziative legate al sociale e rivolte soprattutto ai giovani. Non si possono e non si devono dimenticare le atrocità compiute dal nazismo e la sofferenza patita da milioni di persone“.

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