Vitesse-Roma: giallorossi promossi con riserva

Pubblicato il autore: Andrea Alampi


ARNHEM (PAESI BASSI)
– Una Roma brutta, sporca e cattiva si impone 1 a 0 contro il Vitesse nell’andata degli ottavi di finale di Conference League. Dell’ennesima trasferta complicata si salva solo il risultato finale. Per raggiungere Arnhem, nel cuore dei Paesi Bassi, infatti sei obbligato come minimo a prendere due mezzi, aereo per raggiungere l’aeroporto più vicino, Eindhoven o Düsseldorf, e poi treno/autobus o macchina per arrivare nel capoluogo della provincia della Gheldria. Se poi cerchi di risparmiare, il viaggio può essere più lungo e tortuoso ma ai tifosi giallorossi non importa. Che la Roma giochi oltre il circolo polare artico o dalle parti del Basso Reno in un modo o nell’altro loro ci sono sempre. La squadra, invece, giovedì sera è stata per gran parte dei novanta minuti assente.

Un 1 a 0 che non fa stare tranquilli in vista del ritorno perché con l’atteggiamento visto in campo difficilmente la squadra capitolina riuscirà a proseguire il suo cammino nella terza competizione continentale. E sarebbe un vero peccato considerata la bacheca del club ed il sostegno dei tifosi che non è mai mancato: ad Arnhem erano presenti a sostenere la squadra più di 1200 tifosi giallorossi.

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Mourinho a SuperNews: “Nel primo tempo mancata la qualità”

Mister Mourinho alla nostra domanda sull’atteggiamento della squadra nella prima frazione ha parlato di mancata qualità e non di atteggiamento: “primo tempo loro, secondo tempo nostro. Non siamo riusciti ad adattarci alla partita, al campo, alla loro intensità, ci è mancata la qualità e siamo stati anche fortunati ma nella ripresa c è stata una storia diversa”.

Fortunatissimi a mio modesto avviso perché nella prima frazione ho rivisto i fantasmi di Bodo. Una squadra presuntuosa o impaurita che ha subito per tutti i primi quarantacinque minuti i gialloneri. Solo l’imprecisione degli attaccanti del Vitesse ha evitato ai giallorossi una possibile imbarcata. I padroni di casa l hanno avuto 3 palle goal nitide, tutte nate da errori della nostra retroguardia, quella di Rui Patricio degna del peggior film horror.

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E come nei classici copioni quando sbagli così tanto alla prima occasione “gli altri segnano e poi vincono“. Il goal della Roma arriva all’amen della prima frazione sugli sviluppi di un corner; firmato da Sergio Oliveira, il peggiore in campo.

Un goal che salva il portoghese dall’uscita anticipata. Mou nella ripresa cambia il volto alla squadra con 3 cambi: fuori Vina, Niles ed il cugino di Veretout (non può essere il vero francese), dentro El Shaarawy, Cristante e Karsdorp. Il faraone è l’uomo in più dei giallorossi che amministrano fino all’espulsione di Sergio Oliveira. Mancini ha l’occasione di chiudere il discorso qualificazione ma a pochi passi spara alto di testa. Il Vitesse nel finale prova ad impensierire Rui Patricio ma i giallorossi riescono ad amministrare fino alla fine.

Kumbulla migliore in campo nei Paesi Bassi

Terza vittoria consecutiva, terzo 1 a 0 grazie anche a Kumbulla, migliore in campo per il sottoscritto. L’albanese, alla quinta da titolare consecutivo, ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi mesi diventando di fatto l’unica riserva in grado di riabilitarsi agli occhi di Mou dopo Bodo.

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Tornando al risultato, è una vittoria da accogliere a braccia aperte. La filosofia del corto muso sembra essere approdata anche a Trigoria ma in questo finale di stagione è lecito aspettarsi qualcosa in più dalla Roma. La squadra vista nei Paesi Bassi è sembrata il classico alunno che non si applica e a fine anno rischia di essere rimandato.

Dove può arrivare la Roma in Conference?

I tifosi giallorossi sognano di invadere pacificamente Tirana il 25 maggio ma per non farlo rimanere solo un sogno nel cassetto è necessario un cambio di rotta. La Roma non può permettersi un atteggiamento sufficiente e passivo come nel primo tempo del Gelredome. Bisogna ancora studiare per conquistare la promozione. Il professore, Mourinho, ce la sta mettendo tutta per non far vivere ai tifosi giallorossi un’altra stagione di rimpianti.

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