Carlo Ancelotti: “A Torino mi odiavano…”

Pubblicato il autore: Andrea Rao

Carlo Ancelotti intervista

Carlo Ancelotti ha rivelato alcune riflessioni, nel corso di un’intervista resa al programma TV Universo Valdano e riportata da Sportmediaset. Ha parlato di Calciopoli, dei suoi trascorsi al Milan e del suo presente al Real Madrid. Infine ha raccontato dei sogni da realizzare nel momento in cui appenderà il patentino da allenatore al chiodo. Nel corso della chiacchierata con il giornalista ha voluto rivolgere un pensiero speciale a Napoli, città in cui non è riuscito a esprimere il proprio enorme bagaglio tecnico per via di alcune incomprensioni con la società.

Carlo Ancelotti intervista a Universo Valdano: “Alla Juventus mi odiavano…”

L’attuale tecnico dei Blancos ha parlato del suo biennio bianconero: “La Juventus? Mi odiavano per aver giocato nel Milan, a volte dovevo uscire con la polizia. Non abbiamo vinto titoli, siamo arrivati secondi due volte… Non è stata una grande esperienza. Calciopoli? Mi sembrava positivo che il calcio italiano venisse ripulito”. Nonostante ciò Ancelotti ha espresso anche parole positive per l’esperienza torinese: “Tutto era organizzato in modo fantastico lì. Non ho trascorso un bel periodo a causa a causa del mio passato al Milan e alla Roma, ma ho imparato perchè è un club di alto livello”.

“Al Milan abbiamo vinto la Coppa dei Campioni nel 1989 e nel 1990”

L’allenatore è andato indietro con la memoria agli anni in cui indossò la casacca rossonera: La sua sfida era vincere in due anni e ci è riuscito. Abbiamo vinto la Coppa dei Campioni nel 1989 e nel 1990. L’ho anche votato alle elezioni, era un genio. Quando allenavo gli piaceva parlare di calcio, ma veniva sempre da me quando le cose andavano bene, mai quando andavano male. Spesso mi parlava di giocare con tre attaccanti. Voleva che mettessi Kakà, Inzaghi e  Shevchenko. Girava la leggenda che mi dettasse le formazioni, ma non è vero. Un presidente non mi ha mai detto di mettere questo giocatore o l’altro”.

“Napoli la città più bella del mondo dove andare in vacanza”

Una dedica speciale a Napoliambiente in cui non è riuscito a realizzare le grandi imprese portate a termine in giro per l’Europa: “È la città più bella del mondo dove andare in vacanza. Lì mi allenavo, poi nel pomeriggio prendevo la barca e andavo a cenare a Capri. In Italia è un club di buon livello, che punta a stare tra le prime quattro. Il secondo anno ho discusso con il club per un ritiro che loro volevano e io no, ma non c’è stato nessun conflitto“.

“Voglio diventare un insegnante a livello universitario”

Carletto Ancelotti ha, infine, svelato alcuni progetti extracalcistici per il suo futuro: Voglio diventare un insegnante di calcio a livello universitario. Ricevere un titolo dalla UEFA o qualcosa del genere, per fare esami a chi si occupa di calcio, vedere quanto ne sa. Quando smetterò di allenare vorrò fare altre cose: ho cinque nipoti, mi sono sposato per la seconda volta e non abbiamo fatto molte cose insieme. Voglio fare di più e divertirmi con mia moglie“. Ed ha assicurato: “Quando avrò chiuso la mia carriera resterò tifoso di Real Madrid e Milan“.

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