Plusvalenze Juve e Napoli si difendono: due punti con i quali smontare l’accusa

Pubblicato il autore: Veronica Pecorilli

Plusvalenze Juve e Napoli
Plusvalenze Juve e Napoli, il caso: oggi l’udienza delle due squadre. Oggi palla alla difesa, bianconeri e azzurri attesi dinanzi alla Procura federale nell’ambito dell’inchiesta plusvalenze. Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono i due punti su cui poggia la difesa.

Plusvalenze, Juve e Napoli: punti su cui poggia la difesa

Il primo punto di Juve e Napoli, si ricollega al vizio procedurale sollevato dai due club. Secondo la difesa vi sarebbe una discrepanza tra le valutazioni della massima autorità tecnica sul controllo conti, Covisoc. Il secondo punto invece, va a pesare sull’arbitrarietà dei parametri presi in considerazione dalla Procura federale per stabilire il valore reale dei giocatori. In questo caso, si andrebbe a quantificare dettagliatamente le plusvalenze.

‘Un documento datato 14 aprile 2021’

Al momento, Juventus e Napoli danno voce alla presenza di un documento datato 12 aprile 2021 che, in tema di plusvalenze, evidenzia l’esistenza di un incontro tra Covisoc e la Procura federale. Tale incontro porta all’apertura del procedimento che, secondo Chinè, non sarebbe rilevante e non impatterebbe sul processo.

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Plusvalenze Juve e Napoli: questione dell’arbitrarietà

Giungendo alla questione dell’arbitrarietà e sui parametri scelti per quantificare il valore dei calciatori, oggetto di indagine, Mattia Grassani rimarca sul ‘transfermakt‘. Quest’ultimo, sito utilizzato a tal scopo, rappresenta una procedura fondata su dati asettici. Le parole di Grassani: “Aderire a una simile ricostruzione frustrerebbe un principio cardine del diritto come l’autonomia negoziale delle parti e l’essenza del ‘calciomercato’, o più modernamente ‘players trading’, che rappresenta una delle attività principale dei club“.

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