Serie A, plusvalenze: deferite Napoli, Juve ed altre società

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino


Gran caos in Italia. L’indagine sulle plusvalenze è arrivato al capolinea. In Serie A, plusvalenze: deferite Napoli, Juve ed altre società in seguito alle indagini degli ultimi mesi. I club pagheranno per gli illeciti. Non solo società deferite, le altre persone coinvolte sono 61.

Serie A, plusvalenze: deferite Napoli, Juve ed altre società

Il Napoli e la Juventus sono state deferite, ma non solo, anche Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Chievo Verona, Novara e Delfino Pescara 1936. Il procuratore della FICG ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, le 9 suddette squadre per avere contabilizzato plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti in misura da incidere sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale.

Non solo 9 club, anche 61 persone fisiche, che in queste società hanno ricoperto vari ruoli.
L’indagine, che si è conclusa lo scorso 21 febbraio del c.m., su sollecitazione ad indagare dal Covisoc, si è chiusa dopo mesi di lavoro intenso degli inquirenti, che hanno poi deferito i trasgressori per l’articolo 31, comma 1, e articoli 6 e 4 del Codice di Giustizia Sportiva, ovvero in materia gestionale ed economica. La notizia arriva dalle Federcalcio con un comunicato: “Il Procuratore Federale, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, ha deferito dinnanzi al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare le Società FC Juventus, UC Sampdoria, SSC Napoli, FC Pro Vercelli 1892, Genoa CFC, Parma Calcio 1913, Pisa Sporting Club, Empoli FC, AC Chievo Verona, Novara Calcio, Delfino Pescara 1936 a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 31 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, per avere contabilizzato nelle Relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili in misura tale da incidere significativamente, per alcune delle predette Società, sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale, violando in tal modo anche l’art. 31 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva.

Le stesse Società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. art. 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da propri soggetti apicali dotati di potere di rappresentanza e per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. art. 6, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da soggetti apicali non dotati di poteri di rappresentanza.

Con le predette società sono state deferite anche 61 persone fisiche che a vario titolo hanno ricoperto l’incarico di consigliere di amministrazione o di dirigente dotato dei poteri di rappresentanza”.

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