Indagini chiuse, cosa rischia la Juventus? Multa e reclusione per gli indagati

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino


In seguito a mesi di lavoro, la Procura di Torino è arrivata alla fine. Ad oggi indagini chiuse, cosa rischia la Juventus in base alle accuse ricevute. Intanto risulta, così come riporta CdS anche Cristiano Ronaldo, chiamato a rispondere, avrebbe rifiutato di dare spiegazioni, mandando i suoi avvocati. Situazione difficile in Casa bianconera.

Indagini chiuse, cosa rischia la Juventus

Mentre tutto il team e la squadra sono volati a Lisbona, per il match importante di Champions League contro lo Sporting Lisbona a Torino la Procura ha notificato un avviso. Quest’ultimo è arrivato ai componenti del CdA della Juventus; nello specifico a dirigenti con responsabilità strategiche, ai componenti del collegio sindacale e al revisore legale, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari iniziate nell’estate del 2021 riguardo le presunte irregolarità relative ai tre bilanci delle stagioni 2018-2021.

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Il numero degli indagati sale a 16 (il club più 15 persone), tra cui il presidente bianconero Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex capo dell’area sportiva Fabio Paratici (attualmente al Tottenham), ma anche l’attuale ad Maurizio Arrivabene. 
Le accuse sono: falso in bilancio; false comunicazioni rivolte al mercato; ostacolo all’esercizio delle autorità di pubblica vigilanza (Consob); e del delitto di aggiottaggio informativo. Infine, non a tutti, soltanto ad alcuni indagati è stato contestato anche il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti.

Considerando le accuse, il club potrebbe ricevere una multa, che può variare da 51mila euro a 1,5 milioni di euro. Per i dirigenti indagati la situazione potrebbe essere più grave, dove si potrebbe arrivare anche a 6 anni di reclusione. 

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