Gasperini e i suoi nuovi goielli: per l’Atalanta è l’inizio di una nuova era

Pubblicato il autore: Christian La Pira


L’Atalanta di Giampiero Gasperini non muore mai, e ora le rivali per la corsa in Champions tremano, perchè il tecnico di Grugliasco è riuscito nel nuovo miracolo, quello di ricostruire una nuova Dea, una squadra piena di nuovi talenti pronti a diventare il ricambio generazionale della società bergamasca: dopo l’era appena conclusa dei Gomez, Ilicic, Kessie, Gosens, Freuler, Castagne, Mancini e tutti gli altri, i nerazzurri possono godersi un ricambio di grande valore che nelle ultime partite sta alzando il proprio livello sul campo di gioco, dopo un primo rodaggio in questi primi mesi di stagione.

La vecchia guardia al comando: da Toloi e De Roon

Chi pensava che una volta ceduti i giocatori citati prima, l’Atalanta di Gasperini avrebbe finito il suo percorso e il suo progetto sportivo, si sbagliava di grosso: il tecnico Torinese ha voluto provare nuovi giocatori, li ha lanciati, gli ha dato fiducia anche nei momenti duri, e questi adesso lo stanno ripagando con grandissime prestazioni una dietro l’altra. Ma partiamo dallo zoccolo duro della rosa, ovvero quei giocatori che facevano già parte del percorso precedente e che ora si trovano a guidare la nuova leva nerazzurra: Musso, Toloi, Demiral, Palomino, Djimsiti, Hateboer, De Roon, Pasalic, Zapata e Muriel. A loro il compito di guidare l’Atalanta verso nuovi traguardi e nuovi successi.

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Tutti lo guardano e tutti lo vogliono: Scalvini è già un top

Nel reparto difensivo, la nuova stellina che sta già attirando l’attenzione dei più grandi club è sicuramente Scalvini, classe 2003, bravissimo sia nella difesa a 3 che come terzino a 4. E’ il giovane nerazzurro più promettente della rosa. Da citare anche il giovane Okoli (2001). Sugli esterni, Mahele si sta confermando un giocatore di grande livello, e occhio anche a Ruggeri e Soppy, entrambi classe 2002. In mezzo al campo Koopmeiners, 24 anni, si è preso in mano le redini della squadra grazie alla sua notevole tecnica e un tiro da fuori micidiale, e di fianco a lui Ederson sta tornando sui livelli mostrati la scorsa stagione con la maglia dell’Atalanta.

Lookmann, la stella della squadra: 11 gol e 4 assist

Nel reparto d’attacco, la nuova stella della squadra insieme a Scalvini è il danese Rasmus Hojlund, classe 2003, che se in un primo periodo ha fatto vedere veramente poco, dopo la sosta per i mondiali sta mostrando tutto il suo enorme potenziale: presto potrebbe diventare uno dei centravanti migliori d’Europa. Al suo fianco, Boga e Lookmann stanno finalmente offrendo ai loro tifosi prestazioni degne di nota, soprattutto il secondo, capace nel girone d’andata di 11 reti e 4 assist: entrambi sono i giocatori che riescono a far cambiare il passo alla squadra e risolvere le partite coi loro spunti offensivi.

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Prima il ritorno in Champions, poi il sogno Scudetto?

Insomma, l’Atalanta coi suoi nuovi giocatori è ancora li, nel calcio che conta, ed è pronta a lottare nuovamente per grandi traguardi: se la vecchia guardia saprà trascinare il gruppo con la propria esperienza e con le proprie qualità, e i nuovi arrivati sapranno alzare il loro livello partita dopo partita, presto la Dea potrà lottare non solo per un ritorno in Champions, ma forse anche per qualcosa di più. Per quello scudetto che la società si meriterebbe per tutto il lavoro fatto in questi anni, con un lavoro di scouting eccezionale sul mercato e un progetto tecnico di grandissima visione societaria. La rosa a disposizione di Gasperini è profonda e di grande qualità, ed è destinata a crescere. Per diventare finalmente la migliore d’Italia.

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