Milan, senti De Zerbi: "Maldini è stato bravo due volte, De Ketelaere come Tonali"


Roberto De Zerbi a tutto campo quello intervenuto alla BoboTv, dove ha parlato davvero a 360 gradi, da Guardiola al Milan. Rimanendo in tema rossonero, l'ex allenatore del Sassuolo ha analizzato la stagione appena trascorsa nei comportamenti di Maldini, impeccabili per lui. Poi si è soffermato sulla grande delusione stagionale, Charles De Ketelaere. De Zerbi però non lo boccia definitivamente, anzi gli tende una mano e lo paragona al primo anno di Tonali al Milan. Visto come è andata a finire nelle stagioni seguenti con il centrocampista italiano, se lo augurano tutti i tifosi rossoneri questo percorso. Il paragone con Tonali è una cosa che viene detta spesso, anche tra i tifosi da "bar", ma se a dirlo è un tale Roberto De Zerbi, allora c'è veramente da essere ottimisti.

Le parole di De Zerbi

Ecco di seguito le parole di Roberto De Zerbi sulla situazione Maldini e sul paragone tra il primo anno di Tonali e quello di De Ketelaere: "Voglio dire una cosa importante su Maldini, mi dispiace ancor di più se non ha pagato per cose tecnico-tattiche ma di comportamento, perchè è una cosa che va oltre. Uno deve essere giudicato per quel che fa, non per la comunicazione. Nella quale lui, secondo me, è fantastico. È stato bravissimo due volte: la prima con la Lazio, quando hanno perso 4-0, e anche dopo il derby secondo me è stato perfetto. Maldini ha preso tante critiche anche per De Ketelaere, ma d’altronde con i giovani qualcuno lo indovini e qualcuno no. Ma io non credo che abbiano sbagliato con De Ketelaere. O meglio, ancora non puoi dire se sia stato sbagliato o meno. Perché Tonali, il primo anno, io volevo portarmelo via dal Milan, a Sassuolo, se fossi rimasto. L'avevo visto a Brescia e pensavo fosse il giocatore che poi ha dimostrato di essere. Ma poi ci sono i giovani che entrano subito e si adattano subito, i giovani che hanno bisogno di tempo e quelli che bucano. Magari perché li sbagli. Però io credo che le qualità di De Ketelaere siano chiare. Poi, se riuscirà o meno a dimostrarle non lo sappiamo”.