Mondiali, Italia ok a fatica: Girelli piega l'Argentina allo scadere

Ad Auckland inizia con il piede giusto l'avventura iridata delle ragazze di Milena Bertolini: un colpo di testa all'88' dell'attaccante della Juventus firma l'1-0 contro le sudamericane al termine di una partita poco brillante. Due gol annullati alle Azzurre, che però vedono già gli ottavi di finale

Inizia con una vittoria sofferta, ma fondamentale, il Mondiale dell’Italia femminile. Ad Auckland nella gara d’esordio per le Azzurre nel gruppo G le ragazze di Milena Bertolini hanno piegato 1-0 l’Argentina. Il risultato avvicina gli ottavi di finale, obiettivo minimo della spedizione, ma tanto c’è da migliorare sul piano della prestazione. Decide il colpo di testa pennellato da Cristiana Girelli al 43’ della ripresa. Cinque minuti dopo il suo ingresso in campo la numero 10 gira a rete un bel cross dalla sinistra di Boattin. Il prossimo avversario, sabato 29 alle 9.30 italiane, sarà la forte Svezia, che ha piegato il Sud Africa solo al 90' (2-1). La partita sarà già decisiva per la difficile caccia al primo posto del girone dato che la seconda classificata andrà con ogni probabilità ad incrociare i super Stati Uniti.

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L’Italia ha meritato la vittoria visto il superiore numero di occasioni create e il forcing pressoché costante di cui Bonansea e compagne sono state protagoniste in particolare nel secondo tempo. In una gara complessivamente avara di spunti sul piano tecnico alle Azzurre è però mancato qualcosa sul piano del palleggio e della rifinitura. Non a caso le migliori occasioni per l’Italia, al netto di due gol annullati per fuorigioco, sono arrivate con conclusioni da fuori o da lanci lunghi dalle retrovie. Le sudamericane hanno preso coraggio nel secondo tempo arrivando anche a spaventare Durante in un paio di occasioni.

Primo tempo: due gol annullati all'Italia femminile

Italia schierata nel canonico 4-3-3 e come nelle previsioni con tante senatrici in panchina, da Giuliani a Girelli passando per Bartoli. In campo dall'inizio l’attesissima 16enne Giulia Dragoni in campo, ma l’Italia ha rischiato grosso dopo meno di un minuto su una spettacolare rovesciata di Larroquette. Scosse dallo spavento le Azzurre hanno subito preso il comando del gioco senza però riuscire a dare il ritmo e la qualità necessaria alla propria manovra per scalfire le linee di una compattissima Argentina. Sudamericane mai troppo basse e sempre capaci di inaridire i rifornimenti per la prima linea avversaria. L’Italia può però contare su una Giacinti molto ispirata. L’ex centravanti di Fiorentina e Milan avrà le migliori occasioni del primo tempo. Prima dopo un geniale tocco smarcante di Bonansea e poi su lancio di Dragoni, ma le conclusioni non spaventano Correa. Non bastano quindi i gol annullati alla stessa Giacinti nel finale e a Caruso in avvio per promuovere il primo tempo di un’Italia troppo intermittente.

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Squadre più lunghe e spettacolo ancora più scadente nel secondo tempo, spezzettato da diversi falli. L’Italia tiene saldamente il comando delle operazioni e l’Argentina abbassa la linea difensiva affidandosi solo alle palle inattive calciate da Stabile, dalle quali però arrivano due occasioni d’oro: brava Durante nella prima occasione a respingere, nella seconda il portiere dell'Inter rischia il pasticcio respingendo addosso a Larroquette che non ne approfitta. La pressione dell’Italia, che inizia a spingere con continuità sulle fasce, produce solo un tiro da fuori di Giugliano e un’altra occasione per Giacinti su cross di Bonansea. Per la svolta servono allora le sostituzioni. Cantore rileva una stanca Giacinti e Girelli entra al posto di Dragoni. Alla juventina bastano cinque minuti per trovare il colpo di testa vincente che vale tre punti d’oro e un pezzettino di qualificazione.