Mondiali femminili, capolinea Italia: ko contro il Sud Africa, nuova disastrosa eliminazione
Un anno dopo il flop agli Europei il movimento azzurro vive un'altra Caporetto. A Wellington finisce 3-2 per le sudafricane e l'Italia è eliminata dal Mondiale già al termine della fase a gironi. Non basta la doppietta di Caruso, il ciclo della ct Bertolini si conclude nel peggiore dei modi

Disastro Mondiale, il calcio femminile torna al punto di partenza
Nei quasi 120 minuti disputati, recuperi compresi, si è infatti assistito ad un campionario di orrori da parte dell'Italia femminile che getta un’ombra lunghissima sull’intero movimento. Nefandezze tecniche, limiti tattici e difetti di personalità rispediscono infatti il calcio femminile italiano in quelle retrovie che si pensava di aver abbandonato nel 2019. Quella cavalcata fino ai quarti di finale del Mondiale in Francia accese i riflettori sul calcio femminile nel nostro paese. Tutto quanto accaduto dopo, però, ha fatto capire come quell’estate sia stata solo una magica e forse fortuita eccezione. Neppure il disastro dell’Europeo dello scorso anno, anch’esso finito già alla fase a gironi per il ko contro il modesto Belgio, ha fatto suonare i campanelli d’allarme necessari. Anzi, probabilmente sono pure suonati, ma nessuno è stato in grado di avvertirli e di porre rimedio.
Italia femminile, il coraggio e gli errori di Milena Bertolini
Si conclude quindi nel peggiore dei modi l’era di Milena Bertolini. In sella dal 2017, la ct azzurra è a scadenza di contratto ed era già certa di non avere il rinnovo. Non premiato il coraggio di voltare pagina in questo Mondiale, coraggio che si è rivelato un azzardo visto il livello tecnico del gruppo. Ok ringiovanire e puntare su un calcio moderno, ma per farlo bisogna averne i mezzi e invece tutte le scelte della ct si sono rivelate disastrose. Da quella di puntare in porta su Durante, mai all’altezza della situazione, all’esclusione dalla formazione titolare di senatrici come Bartoli e Girelli. Amara ciliegina sulla torta la scelta di puntare nella partita decisiva su Benedetta Orsi centrale al fianco di Linari al posto di Salvai: la ragazza del Sassuolo è stata disastrosa al pari comunque di quasi tutte le sue compagne.
Sud Africa-Italia 3-2: disastro Orsi, Caruso non basta
Sarebbe bastato un pareggio per andare avanti e centrare l’obiettivo minimo, la qualificazione agli ottavi dove l’avversaria sarebbe stata la super Olanda. L’Italia ha però sentito troppo la tensione finendo per far fare bella figura ad un Sud Africa che ha mostrato poche idee, ma chiare. Difesa ermetica e ripartenze affidate alla velocità delle proprie giocatrici offensive. Così all’Italia non è bastato neppure sbloccare la partita su rigore dopo 10 minuti per fallo di Dhlamini su Beccari. Caruso trasforma, ma òe Azzurre non riescono a gestire, il Sud Africa prende coraggio e dopo il gran palo colpito dal limite di Moodaly con un tiro di controbalzo sul quale Durante è in ritardo, al 33’ arriva la frittata di Orsi, che fa uno sciagurato retropassaggio senza guardare la posizione del proprio portiere che ci mette del proprio non riuscendo ad intervenire. 1-1 da Mai dire gol e il palo successivo di Beccari non schioda il risultato all’intervallo.
Mondiali, Italia femminile eliminata: Sud Africa agli ottavi contro l'Olanda
Nella ripresa le squadre iniziano subito ad allungarsi, ma è incredibilmente il Sud Africa a collezionare palle gol con Kgatlana riceve da Seoposenwe. Bertolini si affida finalmente all’esperienza di Bartoli e Girelli, ma al 22’ il Sud Africa mette la testa avanti con Magaia che approfitta di un altro blackout collettivo della difesa italiana. Azzurre fuori e disperate, ma al 29’ arriva il 2-2: angolo di Giugliano e doppia deviazione in area di Girelli prima e Caruso poi. Ora basta contenere, ma la gara si decide nei minuti finali: al 42’ Girelli si divora il 3-2 davanti a Swart e dopo due minuti Magaia serve a Kgatlana il pallone del sorpasso storico e definitivo. L’ultima occasione è di Giacinti che sfiora il palo, poi non bastano neppure 15 minuti di recupero. Il calcio femminile italiano torna al punto di partenza. Ora bisogna ricostruire.