Intervista esclusiva a Salvatore Soviero: "Mazzarri? Scelta comoda, ci sono allenatori più preparati. Salernitana, salvezza alla portata. Genoa, servono più gol"

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva l'ex calciatore, di ruolo portiere, Salvatore Soviero, che in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Avellino, Genoa, Salernitana, Reggina, Venezia, Crotone e Juve Stabia. Ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Salvatore Soviero. L'ex calciatore, di ruolo portiere, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Avellino, Cosenza, Genoa, Salernitana, Venezia, Crotone e Juve Stabia, debuttando in Serie A nella stagione 2004/2005 tra le fila della Reggina. Ecco le sue dichiarazioni.

Il Napoli ha esonerato Rudi Garcia e puntato sull'ex Walter Mazzarri, come valuti la scelta da parte della società?

"Il motivo principale dell'arrivo a Napoli di Walter Mazzarri è il suo ingaggio a cifre contenute. Il mister conosce bene l'ambiente partenopeo, con lui il presidente De Laurentiis ha virato sulla scelta più comoda e sicura per il momento che vive il club. Personalmente, non ho un giudizio positivo dell'allenatore toscano, credo che in Serie A ci siano tecnici molto più preparati. Garcia ormai aveva perso le redini della squadra, i cattivi rapporti con big come Osimhen e Kvaratskhelia erano di dominio pubblico, sotto gli occhi di tutti. Forse il francese ha peccato di troppa presunzione, cambiare è stata la scelta più giusta".

Chi vedresti bene sulla panchina del Napoli la prossima stagione?

"Per la prossima stagione non escludo una conferma di Mazzarri nel caso dovesse far bene da qui a giugno. A Napoli però mi piacerebbe vedere un tecnico come Vincenzo Italiano, che negli ultimi anni ha dimostrato di fare un calcio propositivo e di poter ottenere buonissimi risultati anche senza una rosa top. L'allenatore della Fiorentina ha fatto vedere un ottimo calcio ovunque sia stato, le sue idee di gioco sono sempre recepite con impegno dai suoi calciatori, questo vuol dire che è anche un allenatore di spiccata personalità, come d'altronde lo era già da giocatore. Ottiene il massimo con ciò che gli viene messo a disposizione, questa non è una qualità da sottovalutare".

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Tanti impegni importanti a stretto giro, che tipo di Napoli ti aspetti? Gli azzurri sono ancora in corsa per lo scudetto?

"Mi aspetto un Napoli diverso, sicuramente più grintoso e aggressivo. Ci vuole testa e più sacrificio rispetto a quanto visto finora. La preparazione ai prossimi impegni sarà differente, a mio parere vedremo una squadra sul pezzo e meno spenta rispetto al recente passato. Scudetto? Il Napoli ha le potenzialità per poter vincere ancora. Gli azzurri hanno una squadra molto forte e le carte in regola per competere fino alla fine con Inter e Juventus. Seppure senza brillare e al netto delle recenti difficoltà, la squadra ha mantenuto comunque la zona Champions. Nel momento in cui i big rientreranno in condizione e qualcuno verrà stimolato di più il Napoli potrà dire la sua".

La Salernitana ha conquistato contro la Lazio i primi tre punti della stagione, è una vittoria che ti ha sorpreso? I granata hanno il carattere e le qualità per salvarsi ancora una volta?

"La vittoria contro la Lazio non mi ha sorpreso. I granata hanno fatto una partita gagliarda e di grande sacrificio, come non si vedeva da tempo. La Salernitana ha un organico che può far bene e a dispetto di quanto dice la classifica esprime un buon calcio. Certo, non vincere per lunghi periodi porta critiche e tensione, però penso che la squadra possa tirarsi fuori anche facilmente da questa situazione complicata. La salvezza è assolutamente alla portata".

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Cosa ne pensi dell'arrivo di Filippo Inzaghi in panchina?

"Paulo Sousa non mi ha mai convinto. La Salernitana ha fatto di tutto per trattenerlo in estate, ma lui pensava solo al Napoli. Non avrei mai fatto un pluriennale ad un allenatore che mi mette in secondo piano. Il portoghese ha fatto bene lo scorso anno soprattutto grazie alla preparazione ereditata da Davide Nicola, poi ha lasciato ad Inzaghi una squadra spompa e senza idee, e non ha avuto neppure il coraggio di dimettersi. D'altronde da parte della società non capisco anche altre scelte, come quella di puntare su De Sanctis come Ds o mandar via Sepe per puntare su un portiere vecchio come Ochoa. Inzaghi non è un allenatore di C o di B come in molti ritengono, penso sia molto preparato, forse anche più del fratello. Simone Inzaghi ha avuto la fortuna di avviare la propria carriera con una Lazio già rodata, Filippo ha dalla sua una gavetta importante".

Anche il Genoa di Gilardino lotta per la permanenza in A, qual è il tuo parere sul cammino dei rossoblù finora?

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"Il Genoa, a differenza delle dirette concorrenti per la salvezza, ha preso Retegui che è un attaccante formidabile. Purtroppo l'ha perso per infortunio e i numeri in zona gol non sono dei migliori. Una ulteriore sconfitta potrebbe costare cara, vorrebbe dire essere risucchiati nei fondi della classifica e bisognerebbe poi sperare in una reazione positiva della squadra. Il potenziale è importante, serviva però qualche rincalzo in più in avanti. Gilardino è un buon allenatore, reduce dalla vittoria di un campionato di B e si è calato bene anche nel contesto della massima serie. Non penso però che il Genoa sia superiore alla Salernitana, al Verona o alle altre e dovrà combattere con tenacia per la salvezza".

Avellino e Juve Stabia sono ai vertici della classifica di Serie C girone C, qual è la squadra più attrezzata per vincere il campionato?

"Quest'anno nel girone C di Lega Pro manca la squadra capace di ammazzare il campionato, come avvenuto nelle scorse stagioni con Catanzaro, Ternana, Bari etc. L'Avellino è partito male con Rastelli, poi si è ripreso dopo l'esonero dell'allenatore. La Juve Stabia è saldamente in vetta alla classifica e con qualche accorgimento a gennaio potrebbe resistere fino alla fine. L'insidia potrebbe essere rappresentata dal Benevento, abituato ad altri palcoscenici, ma rispetto a quanto speso ci si aspettava di più. Nel girone di ritorno capiremo qual è la squadra leader. Per la classifica corta che si è creata sembra quasi un campionato di B. E' ancora presto per sbilanciarsi".