Serie D, Pistoiese esclusa dal campionato: cosa succede ora nel girone D

Come da regolamento, il Giudice Sportivo ha ratificato l'esclusione degli arancioni dopo la seconda rinuncia a scendere in campo. Futuro incerto per il club toscano, mentre la classifica del girone D è stravolta. Cosa cambia dalla lotta per la promozione in C a quella per evitare la retrocessione

Il miracolo non è avvenuto. E per una società storica del calcio italiano ha preso forma l’umiliazione dell’esclusione dal campionato. La Pistoiese è stata infatti ufficialmente esclusa dal campionato dal girone D della Serie D. Una conseguenza inevitabile nonché imposta dal regolamento dopo la seconda rinuncia consecutiva a disputare una partita di campionato.

Pistoiese, la fine più ingloriosa: ufficiale l'esclusione dalla Serie D

Una settimana dopo la mancata presentazione della squadra a Lodi per la sfida contro il Fanfulla, lo scenario peggiore ha preso forma proprio allo stadio Melani di Pistoia, dove alle 15 di domenica 14 aprile si è visto solo il Sangiuliano City insieme alla squadra arbitrale. Dopo 45 minuti di attesa, come da regolamento, la gara è stata annullata. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto contro il Fanfulla, non è stato assegnato lo 0-3 a tavolino. Il secondo forfeit ha fatto appunto scattare l’esclusione dal torneo, ufficializzata dal comunicato del Giudice Sportivo, con conseguente decadenza della società e revoca dell’affiliazione. Un’onta insopportabile per i tifosi e un’umiliazione che non avrebbe meritato la squadra, che da dicembre è composta dai ragazzi della Juniores, “promossi” dopo lo smembramento della rosa della prima squadra.

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Sabatino Durante: “L’Inter non prenderà Gudmundsson e Bento, ti dico la mia su Allegri e Thiago Motta. Sugli Europei…”

Pistoiese, cronaca di un tracollo annunciato

Insomma, l’epilogo non può certo essere considerato sorprendente, bensì la conseguenza di un biennio tribolato, quello della gestione Lehmann-De Simone. Dopo aver fallito nella scorsa stagione il ritorno immediato in Serie C, infatti, in estate Lehmann cedette il club alla società in trust "Orange", con l’ex patron del Trapani De Simone, che era già attivo nella Pistoiese, nelle vesti di garante del trust. Lo scenario si fa però cupo fin da subito. La squadra non ingrana e il calvario ha inizio tra esoneri in serie di allenatori e una classifica sempre più preoccupante. A dicembre la smobilitazione della rosa per la crisi finanziaria. I ragazzi avevano faticosamente mantenuto la squadra in zona playout, ma l’arresto il 4 aprile di De Simone, accusato di truffa, ha fatto precipitare la situazione, con la squadra chiamata ad autofinanziarsi le partite. Ecco allora le due rinunce e l’esclusione, prodromo del lungo inter che porterà alla liquidazione della società. Elaborato il terzo fallimento negli ultimi 35 anni, dopo quelli del 1988 e del 2009, il futuro sarà probabilmente con una nuova società in Eccellenza, dopo che il titolo sarà passato nelle mani del Sindaco.

Serie D: Pistoiese esclusa, il Carpi vede la C

L’attualità del girone D di Serie D sarà invece quella di un girone con 17 squadre per le ultime tre giornate, ma soprattutto una classifica riscritta. Il regolamento prevede infatti che alle altre formazioni del girone vengano sottratti i punti ottenuti contro la Pistoiese. Con tutte le conseguenze del caso per promozione e salvezza. Le uniche due squadre ad aver fatto sei punti contro gli arancioni sono state infatti il Ravenna, principale inseguitrice del Carpi per il primo posto, e il Forlì. I giallorossi scendono quindi da 63 a 57 punti, mentre il Carpi ne perde “solo” quattro. Il vantaggio della capolista passa quindi da due a quattro punti, di fatto un’ipoteca sul ritorno in C dopo tre anni. In zona playoff invece sorride il Corticella, che sale dal quinto al terzo posto scavalcando Lentigione e Forlì, avendo perso solo un punto. I bolognesi, infatti, avrebbero dovuto affrontare la Pistoiese alla penultima. Le conseguenze più significative riguarderanno però la zona retrocessione.

Leggi anche:  Playoff Serie B, probabili formazioni Palermo-Venezia: le scelte di Mignani e Vanoli

Serie D, girone D: cosa cambia nella lotta retrocessione

L’esclusione degli arancioni comporterà infatti che solo l’ultima in classifica retrocederà direttamente in Eccellenza. Le altre due retrocessioni saranno definite dai playout, che coinvolgeranno però le squadre dal penultimo al quintultimo posto. A patto che il distacco tra le avversarie teoriche non superi gli 8 punti. Per questo motivo la sestultima, ad oggi il Sant’Angelo, avrà garantita la salvezza diretta. Traguardo possibile anche per la Sammaurese quint’ultima a quota 31, che può sperare di evitare il playout grazie ai 10 punti di vantaggio sul Certaldo penultimo, nonostante dalla classifica dei romagnoli siano stati sottratti ben quattro punti, quelli raccolti contro la Pistoiese. Il Certaldo dovrà però al contempo guardarsi dal Mezzolara ultimo e ad oggi in Eccellenza, distante però solo due punti e non più quattro come fino a domenica pomeriggio. Traguardo spareggio più vicino anche per il Borgo San Donnino terzultimo, che fino ad oggi aveva solo la stessa Sammaurese come punto di riferimento. Ora invece gli emiliani, a quota 24 punti, possono fare la corsa anche sul Progresso, appaiato ai romagnoli a 31. Si deciderà tutto sul filo, ma con un finale di cui tutti avrebbero fatto a meno.

Leggi anche:  Serie A, probabili formazioni Salernitana-Verona: le scelte di Colantuono e Baroni

Serie D, girone D: la nuova classifica

Questa la nuova classifica del girone. Tra parentesi i punti prima dell’esclusione della Pistoiese

Carpi 61 (65); Ravenna 57 (63); Corticella 53 (54); Lentigione 52 (55); Forlì 49 (55); San Marino 48 (51); Prato (47) 44; Fanfulla (45), Aglianese (44), Sangiuliano City 41 (44); Imolese 39 (42); S. Angelo 37 (38); Sammaurese (35), Progresso (32) 31; Borgo San Donnino 24 (27); Certaldo 21 (24); Mezzolara 18 (20).