Figuraccia Fiorentina: senza gioco, scelte sbagliate e arbitraggio discutibile

Brutta figura, l'ennesima di questo Campionato, della Fiorentina. Anche oggi le scelte tecniche, la mancanza di gioco e del giusto atteggiamento hanno portato la compagine viola ad uscire senza punti contro una squadra che lotta per non retrocedere. Male anche l'arbitraggio.

La Fiorentina è incappata in un'altra figuraccia contro una piccola del nostro Campionato: il Verona del fiorentinissimo Baroni. I veneti ed il suo allenatore hanno dimostrato ancora una volta impegno, grinta e voglia di andare contro alle difficoltà di una rosa falcidiata nel mercato invernale.

Vincenzo Italiano ha scelto, invece, di cambiare 10/11 rispetto alla formazione base schierata in Conference contro il Club Brugge. Ed oltre il danno, la beffa, perché nel finale si è infortunato il subentrato Bonaventura, con i cambi già terminati. Quindi la Viola ha chiuso con il suo numero 5 che passeggiava (quindi praticamente in 10) e che ora rischia di rimanere fermo chissà per quanto tempo.

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Ancora una volta in quest'annata le scelte tecniche dell'allenatore sono apparse sbagliate, con lo stesso Italiano incapace di trasmettere un gioco alla squadra e l'atteggiamento giusto in campo ai suoi giocatori; ad aggravare il tutto ci ha pensato la squadra arbitrale che ha convalidato la seconda rete del Verona, nonostante una palese deviazione di polso di Lazovic in precedenza.

Tra i singoli si è salvato solo Castrovilli (per giunta destinato a svincolarsi), autore di un goal, di un palo (l'ennesimo della stagione gigliata) e di una gran bella prestazione. Male in tanti, a cominciare dal portiere Christensen, che si è dimostrato il colpevole maggiore del rigore del primo goal degli avversari.

Mercoledì la Fiorentina si gioca la stagione nel ritorno di semifinale di Conference League, consapevole, in caso di fallimento (a cui non vogliamo nemmeno pensare), di aver disputato una stagione molto al di sotto delle attese.

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