Intervista esclusiva a Xavier Jacobelli: “Lotta scudetto aperta. Ranieri, che rimonta! Baroni fantastico. In Serie B…”

Xavier Jacobelli, una prima firma del nostro giornalismo sportivo, ha fatto con noi il punto sulla stagione di Serie A e B. Tanti i temi trattati: quelli che riguardano le due torinesi e le due romane, la lotta scudetto e le vicende della serie cadetta, con Sassuolo e Pisa sugli scudi.

Nelle ultime ore abbiamo avuto il piacere e l’onore di tornare ad intervistare Xavier Jacobelli, che rappresenta senza alcun dubbio uno dei giornalisti sportivi più bravi, preparati ed esperti del panorama italiano. Con lui abbiamo parlato del momento della Juventus, della progettualità del Torino, della situazione delle pretendenti allo scudetto, della risalita della Roma di Claudio Ranieri, del grande lavoro di Marco Baroni alla Lazio e della Serie B (in particolare del Sassuolo e del Pisa).

Salve Xavier Jacobelli. La Juventus alla quarta vittoria consecutiva, alla terza in Campionato, può definirsi guarita e pronta per lo sprint finale di stagione?

Sì, anche se c’è bisogno di controprove dalle prossime partite in poi (l'intervista è stata realizzata prima della debacle italiana in Champions League, ndr). La vittoria sull’Inter è senz’altro la più importante della stagione, vista la caratura degli avversari. È migliorato il gioco, c’è stato l’effetto Kolo Muani che ha regalato 5 goal in 3 partite di Campionato, l’assist per Conceicao ed ha cambiato la manovra d’attacco della Juventus.

Quanto aveva ragione Antonio Conte, quando lo scorso 25 gennaio, dopo la vittoria del Napoli sulla Juve, aveva espresso comprensione per le parole di Thiago Motta, in quanto è difficilissimo allenare la Juve. Chi lo fa, ha l’obbligo di vincere sempre.

Rimaniamo a Torino, però sponda granata. Che giudizio si può dare fin qui alla stagione della squadra di Paolo Vanoli? L’ex allenatore del Venezia ha posto le basi per un progetto ambizioso?

A Vanoli do un bell’8 per quello che sta facendo, con tutte le difficoltà che ha trovato. In estate gli hanno venduto Buongiorno, alla fine del mercato estivo Bellanova, che erano i due giocatori più rappresentativi della squadra insieme a Zapata, il quale si è fatto male ad ottobre e starà fuori tutta la stagione. Vanoli su molti risultati ha anche avuto sfortuna, come ad esempio a Bologna con l’autogoal subito nel finale.

Do, invece, 4 al Torino Società che non ha rafforzato l’attacco dal 2 gennaio scorso. Nessuno chiedeva uno forte come Zapata, che ha anche il carisma che lo ha fatto diventare presto capitano, ma un attaccante di livello serviva come il pane.

L’Inter sta attraversando un periodo difficile, il Napoli ha rallentato, l’Atalanta ha perso tanti elementi: ad oggi com’è la situazione della lotta scudetto?

Apertissima! Vedremo come l’Inter reagirà a questo momento negativo. Il Napoli ha fatto 3 pareggi di fila, ma è ancora a +2 sull’Inter e a +5 sull’Atalanta. Non dimentichiamoci che non ha rimpiazzato Kvaratskhelia, che rispetto alla compagine dello scudetto non ha più neanche Kim, Osimhen e Zielinski. Ciò nonostante, Conte è passato dal 10’ posto della stagione scorsa al primato di adesso. Nell’Atalanta, infine, assistiamo ad una logica flessione, avvenuta per quello che ha detto lei e cioè per i tanti guai fisici. Ma è ancora lì e si giocherà lo scudetto con tutte le sue forze.

Claudio Ranieri sta guidando una poderosa rimonta in Campionato e sta lottando per portare avanti la Roma anche in Europa. Quale può essere l’obiettivo massimo stagionale della squadra giallorossa?

La qualificazione ad una coppa europea, vedremo quale, anche in base al testa a testa per il ranking con la Spagna, che ci porteremo per lungo tempo e che può valere un posto in più in Europa (l'intervista è stata realizzata prima della debacle italiana in Champions League, ndr).

Dal 14 novembre scorso, giorno in cui Ranieri è tornato alla Roma, i giallorossi sono passati da 13 punti in 12 partite, a 24 nelle successive 13 e ad una dignitosa Europa League, nonostante il furto di Oporto.

A proposito, speriamo che Rosetti abbia selezionato stavolta degli arbitri degni di partite così importanti e speriamo che alla Uefa si rendano conto della qualità degli arbitri scadente che c’è oggi (se si pensa a quelli avuti da Roma ed Atalanta nell’andata dell'ultimo turno c’è da essere parecchio preoccupati).

Se le dicessi che Baroni alla Lazio, a mio parere, è forse l’allenatore, in assoluto, che sta lavorando meglio in rapporto ai giocatori a disposizione, ne converrebbe con me?

Assolutamente sì. Se penso allo scetticismo che c’era nel momento del suo approdo nella capitale, per la mancanza di esperienza internazionale, mi viene da sorridere. Lui era stato l’artefice delle clamorose operazioni salvezza di Lecce e Verona: quest’ultima nonostante a gennaio avessero effettuato 13 cessioni e 10 nuovi acquisti da assemblare da zero.

Credo che nemmeno il più appassionato tifoso biancoceleste potesse prevedere questo andamento. Gli ottavi di Europa League conquistati in scioltezza e senza spareggi, il 4’ posto in Campionato ed i quarti di finale di Coppa Italia eliminando il Napoli. E poi la rivalutazione di tanti giocatori, la mentalità offensiva ed un gioco che diverte.

Xavier Jacobelli, una veloce battuta sulla Serie B per chiudere. Si aspettava un Campionato dominato in lungo ed in largo dal Sassuolo?

Che il Sassuolo sarebbe stato protagonista sì, perché conosco Carnevali, la forza e l’organizzazione della società emiliana e la solidità del gruppo Mapei. Ma un dominio in lungo e in largo, come l’ha giustamente definito lei, no. Importante sarà recuperare completamente un giocatore come Berardi, anche in chiave Nazionale.

Però voglio dare un cenno di merito anche a Filippo Inzaghi per il secondo posto, nonostante il Pisa non fosse partito con l’obiettivo di salire, e per il gioco di livello che sta offrendo e che evidenzia chiaramente la mano dell’allenatore.