Intervista esclusiva ad Alessandro Budel: "Allegri ha rilanciato il Milan, Fullkrug colma il vuoto in attacco. Cagliari da salvezza tranquilla, Palestra un predestinato. Parma, Cuesta scelta vincente"
Intervista esclusiva all'ex centrocampista, con più di cento presenze in Serie A, Alessandro Budel. Dalla lotta scudetto tra Inter e Milan alle chance salvezza del Lecce di Di Francesco, passando per la risalita del Genoa di De Rossi e il futuro del giovane Palestra del Cagliari. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Alessandro Budel. L'ex calciatore, che vanta più di cento presenze in Serie A, in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Parma, Genoa, Cagliari, Empoli e Brescia. Dalla lotta scudetto all'impatto di Fullkrug con la maglia del Milan, passando per la vittoria del Cagliari contro la Juventus e il futuro di Bernabé e Pellegrino in casa Parma. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
Per il Milan lo scudetto è un obiettivo realistico o resta prioritaria la qualificazione Champions?
"Il Milan sta disputando un'ottima stagione, soprattutto in campionato. Un cruccio è rappresentato dalla Coppa Italia e dalla Supercoppa italiana, lì i rossoneri potevano e dovevano fare meglio, si trattava di trofei a cui ambire. In particolare in Coppa Italia il Milan doveva cercare di andare il più avanti possibile, invece è arrivata una eliminazione troppo precoce. In ogni caso, Max Allegri ha svolto un buon lavoro ed è stato bravo a dare compattezza e identità alla squadra e a tutto l'ambiente. Il Milan non gioca le coppe e per questo la colloco tra le favorite per la vittoria dello scudetto, assieme a Inter e Napoli. Ci può stare che l'allenatore nasconda un po' quelle che sono le ambizioni del club, ma i rossoneri possono giocarsela fino alla fine".
Nonostante i recenti problemi fisici, Fullkrug è entrato e ha deciso la gara col Lecce: è lui il centravanti giusto per il Milan? Può essere determinante da qui a fine stagione?
"Fullkrug può essere importantissimo per questo Milan, può solo far bene. Ai rossoneri quest'anno una punta centrale è mancata tantissimo. Gimenez, che poteva essere protagonista, si è infortunato e non è riuscito mai a dare il proprio apporto. Giocare a certi livelli senza un centravanti di ruolo era impensabile, l'acquisto di Fullkrug ha colmato un vuoto sotto questo punto di vista. Tutto ciò conferma il grande lavoro di Allegri che, nonostante tutto, è riuscito a tenere una posizione di classifica di tutto rispetto. Anche Nkunku, a dispetto delle difficoltà iniziali, si sta inserendo bene nei meccanismi del Milan. Sta entrando gradualmente in sintonia con la squadra. Evidentemente gli serviva un periodo di adattamento, ora è pronto per incidere".
La prossima giornata di campionato prevede due big match: Roma-Milan e Juventus-Napoli. Potrebbe essere un turno importante per le sorti del campionato?
"Si tratta di sfide importantissime. L'Inter potrebbe anche beneficiare di questi scontri diretti per aumentare la distanza dalle inseguitrici. Sono curioso di vedere soprattutto Roma-Milan, perché la squadra di Gasperini vive un periodo davvero positivo e i rossoneri avranno il compito di mantenere il divario di appena tre punti dalla capolista. Questo turno può rappresentare anche un po' il crocevia della stagione".
Con la quarta sconfitta consecutiva, il Lecce è scivolato in zona retrocessione: quali sono le reali chance salvezza? Cheddira come rinforzo offensivo ti convince?
"Quello di Di Francesco finora è stato un lavoro valido. Il mister ha dato un'identità alla squadra, il Lecce gioca bene. Pur soffrendo tanto, i salentini riescono a fare ottime prestazioni anche in trasferta. Le ultime due sconfitte contro Inter e Milan ci possono stare. Col Parma, invece, il Lecce è rimasto in partita fino alla ingenua espulsione di Banda e meritava di vincere. Ora l'obiettivo deve essere quello di restare a galla fino alla fine. Cheddira? Si tratta di un giocatore sicuramente adatto al gioco e al modulo del Lecce, che può alternarsi tranquillamente con Stulic. Può far bene in termini di gol e prestazioni. Penso sia stata un'ottima scelta quella di Corvino di puntare su di lui".
Il Cagliari ha battuto la Juventus salendo a quota 22 punti: che valore dai a questo successo e al campionato finora disputato dalla squadra di Pisacane? E sul giovane Palestra, lo vedi pronto per una big?
"Il Cagliari contro la Juventus si è ripreso ciò che è mancato nelle precedenti partite, infatti meritava risultati diversi contro Cremonese e Genoa. I punti mancanti sono arrivati contro la squadra di Spalletti. Pisacane ha dato al gruppo solidità e buon gioco. Credo che quest'anno il Cagliari si salverà anche abbastanza facilmente, perché vedo una squadra molto compatta e organizzata. Palestra? Si tratta di un giocatore fortissimo, un talento cristallino. Prima di andare in una big però gli serve ancora un passaggio ulteriore. Da quando ci sono tante voci di mercato su di lui è calato un po' dal punto di vista delle prestazioni. Un anno in più di esperienza, magari in una squadra che punta all'Europa, potrebbe aiutarlo a crescere con più calma. Il suo futuro però è scritto. Sicuramente è destinato a giocare per una big. In giro vedo davvero pochi esterni con le sue qualità".
De Rossi ha dato nuova solidità al Genoa: ti aspettavi un impatto così immediato? Pensi che il Grifone possa centrare senza problemi la salvezza?
"Ho grande stima in Daniele De Rossi, penso sia un ottimo allenatore. Ha subito fatto valere il suo carattere e le sue idee all'interno della società e il gruppo lo ha seguito alla lettera, dandogli fiducia. Il Genoa, soprattutto in casa, è diventata una squadra molto solida e arcigna, capace di macinare punti. La strada per il percorso salvezza, però, è ancora lunga. Il Grifone non deve sottovalutare le dirette concorrenti. Lo stesso Pisa di Gilardino, ad esempio, potrebbe dar fastidio fino alla fine del campionato".
A inizio stagione aveva fatto discutere la scelta del Parma di puntare sul giovane Cuesta, ma la classifica sta dando ragione ai ducali: che giudizio dai al suo lavoro? Bernabé e Pellegrino sono fondamentali per questo Parma?
"Tutti si aspettavano da Cuesta il classico gioco offensivo spagnolo, di possesso palla. Invece, è arrivato a Parma portando grande solidità e idee diverse a livello tattico. Non fa un gioco superlativo, ma ha saputo adattarsi bene al nostro campionato. Ha capito le qualità della sua rosa ed è riuscito a tenere la quadratura necessaria per far si che il Parma oggi sia anche sopra la quota salvezza. Penso, quindi, che il suo lavoro sia assolutamente positivo. Magari merita anche una chance in un club di livello superiore. Bernabé e Pellegrino? Sono due giocatori molto forti. Pellegrino da inizio stagione sostiene l'attacco del Parma praticamente da solo. Ad oggi è un giocatore fondamentale per i ducali. Bernabé dà qualità alla rosa e sa fare più ruoli, è tecnico e versatile. Oltre ad avere anche grande personalità. Ad oggi sono i due giocatori simbolo di questa squadra".
In Serie C il Brescia di Corini, dopo quattro vittorie di fila, ha frenato contro la Pro Vercelli, mentre il Vicenza sembra fare corsa a sé: l’obiettivo ora è puntare ai playoff?
"Il Vicenza ormai è davvero irraggiungibile, sta facendo un campionato a parte. L'obiettivo del Brescia deve essere quello di centrare il secondo posto in classifica. Poi, ai playoff, da una posizione di favore ed entrando dopo, può succedere di tutto. Stiamo parlando di una piazza importante, spero la squadra possa tornare al più presto in Serie B. Diana non stava di certo facendo male, ma dall'arrivo di Corini è stata trovata una buona continuità, che fa ben sperare per il proseguimento della stagione".