Finali Champions nelle altre parti del mondo. Per il presidente Uefa Ceferin l’idea aumenterebbe i telespettatori nel mercato asiatico

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
championsIl nuovo presidente dell’Uefa, Aleksander Ceferin, ha rivelato che per per la prima volta potrebbero esserci finali di Champions League fuori dall’Europa. Nel corso di un’intervista ha spiegato che «potrebbe essere un’idea per il futuro, anche se dobbiamo ancora parlarne bene. Per i tifosi non sarebbe un problema, visto che, per esempio, spostarsi dal Portogallo in Azerbaijan è più o meno come andare a New York». Ceferin ha dichiarato che servono regole chiare e la massima trasparenza nell’assegnazione della sede della finale, aggiungendo anche che le semifinali potrebbero disputarsi il sabato pomeriggio. Questo permetterebbe, grazie al fuso orario, una maggiore diffusione televisiva anche in Cina e nel mercato asiatico, dove la gente a quell’ora del giorno è ancora sveglia e in grado di guardare una partita in televisione. Al momento, come spiegato dal presidente Uefa, «i problemi potrebbero riguardare la salvaguardia dei calendari delle leghe nazionali. Una finale al di fuori dell’Europa è solamente un’idea e finora non c’è nulla di concreto».
La Champions League è nata nel 1992 e ha sostituito la vecchia Coppa dei Campioni, fondata nel 1955. La formula della competizione ha subito diverse e importati modifiche a partire dal 1991, con l’introduzione della fase a gironi, e dal 1998, quando per ogni nazione è stata ammessa più di una squadra. L’ultimo cambiamento è stato introdotto nella stagione 2009/10, che ha portato a quattro (compreso uno spareggio) i turni preliminari da giocare in casa e in trasferta per accedere alla fase a gironi. La nuova formula entrerà invece in vigore per il triennio 2018-21, quando le prime quattro classificate dei campionati di Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga saranno qualificate direttamente, senza passare dei playoff. Attualmente, alla Champions League partecipano 32 squadre suddivise in otto gruppi da quattro squadre ciascuna. Accedono alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate, mentre gli otto club posizionatisi al terzo posto passano alla fase a eliminazione diretta dell’Europa League.
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