Crisi Inter, da dove ripartire per centrare la Champions?

Pubblicato il autore: Alessia Telesca Segui


Dopo la sofferta vittoria con il Bologna, la sconfitta al Ferraris contro il Genoa ha riaperto la mai chiusa crisi Inter, sorpassata in una sola giornata dalle rivali per la corsa alla Champions League Roma e Lazio.
Un umore nero, le contestazioni sugli spalti e una serie di risultati altalenanti, in cui si conta una sola vittoria nelle ultime dieci giornate di Serie A, hanno fatto riemergere i fantasmi della vecchia Inter e la sensazione che sia, ancora una volta, tutto da cambiare. I numeri e le qualità dei giocatori dimostrano però che, forse, non è proprio così.

Crisi Inter, non tutto è da buttare.

Infatti, non tutto è da buttare, come afferma anche Lele Adani a Sky Sport parlando della crisi Inter.

L’Inter si sta rinnovando e il rinnovamento può richiedere tempo. I nerazzurri non si possono permettere ulteriore tempo di prova, però l’Inter sta provando tanto: giocatori e sistemi nuovi. In questo percorso la squadra non è precisa soprattutto nella fase di finalizzazione. Questo può richiamare un po’ il percorso iniziale, quando un’Inter nuova stava crescendo e manteneva la porta inviolata: la fortuna era dalla sua perché era brava a meritarsela, adesso è anche sfortunata. Se tu mi dici che partita ha fatto l’Inter, ti dico che non ha fatto una buona partita – afferma il commentatore sportivo – ha concluso poco ed è stata imprecisa. Ma non è tutto da buttare, specialmente se vediamo quante volte l’Inter è arrivata negli ultimi 20 metri e si è costruita i presupposti per essere pericolosa“.

Crisi Inter, gli ingredienti per ripartire.

Da cosa deve ripartire quindi la squadra di Luciano Spalletti per uscire dalla cosiddetta crisi Inter? Da ordine, umore e qualità messe in mostra da alcuni giocatori anche nel momento di crisi.

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Mauro Icardi è ovviamente una certezza della squadra, i numeri impressionanti mostrano l’incredibile capacità di fare gol e di concretizzare anche le poche occasioni messe a disposizione dai compagni. L’assenza del numero 9 dell’Inter si è sentita nelle ultime tre partite, dove una giocata o un’incursione in area dell’interista avrebbe potuto fare la differenza.

Yann Karamoh e Rafinha, prodotti del mercato estivo e invernale dell’Inter, sono altri due punti fermi da cui ripartire. La facilità di tiro, la grinta e la spensieratezza del giovane giocatore francese sono armi da sfruttare al meglio, così come la classe del brasiliano, dai cui piedi sono passate le migliori giocate delle ultime prestazioni dell’Inter.

Matiàs Vecino è un altro giocatore su cui puntare. I numeri dell’interista parlano di una incredibile percentuale di passaggi riusciti, il 96%, e un gol decisivo contro la Roma nelle ultime partite. Un giocatore che difficilmente sbaglia, a cui bisogna nuovamente infondere fiducia per ritrovare le verticalizzazioni e gli spunti palla al piede visti nella prima parte di campionato.

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Milan Skriniar è, poi, il punto fermo della difesa nerazzurra. La fermezza e la sicurezza in fase difensiva e di costruzione del giocatore hanno portato l’ex Samp in cima alle simpatie dei tifosi. L’unico vero errore, arrivato contro il Genoa, non mette in discussione le qualità del difensore, su cui l’allenatore Spalletti punta molto.

Per uscire dalla crisi Inter gli ingredienti fondamentali da miscelare sono quindi la concretezza di Icardi, la leggerezza di Karamoh, la classe di Rafinha, la precisione di Vecino e la compattezza di Skriniar. Un asse forte e concreto attorno cui riposizionare le ottime qualità tecniche presenti nello spogliatoio Inter. Condito da una punta di ottimismo da ritrovare immediatamente.

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