Juventus, ripetersi in Italia per vincere in Europa

Pubblicato il autore: Davide Visioli Segui
during the serie A match between AS Roma and Juventus at Stadio Olimpico on May 13, 2018 in Rome, Italy.

La Juve festeggia il suo 7° scudetto consecutivo. Foto Getty Images ©

Juventus, ripetersi in Italia, per vincere in Europa

Partiamo da alcune cifre della Juventus di questi anni: 34 Campionati vinti (7 consecutivi, record in Europa alla pari del Lione in Ligue 1); 13 Coppe Italia di cui 4 consecutive; 7 Supercoppe di lega di cui le ultime 3 ottenute tra 2012 e 2015 e altre due sfuggite, contro Napoli e Milan; 2 finali consecutive di Champions raggiunte e perse contro le più forti del mondo (Barcellona nel 2014-15 e Real Madrid nel 2016-17).
Poche statistiche, presentano una squadra che non ha eguali in Italia e ne trova pochi in Europa, nonostante gli sforzi di Napoli e Roma e la parabola discendente del calcio milanese su entrambe le sponde del Naviglio.
Un monopolio che nessuna grande squadra del passato ha conosciuto. Dal Real Madrid di Puskas, Di Stefano e Ronaldo, al Barcellona di Cruyff, Guardiola e Messi, al Manchester United di Best e Ferguson, fino al Bayern Monaco di Beckenbauer e Gerd Muller. Questo settennato a tinte bianconere è attraversato da grandi campioni, alcuni solo di passaggio, altri divenuti simboli della Juventus: Buffon, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner, Marchisio. Gigi ha lasciato per avventurarsi in Francia al Paris Saint Germain, Lichtsteiner una vita di successi in bianconero, conclude nella terra di Albione, all’Arsenal alla prima stagione dopo 22 anni, senza Arsene Wenger.
Restano in tre, ora in quattro (con l’inatteso ritorno di Bonucci), a suonare l’ottava sinfonia consecutiva di successi, entrando ancor più nella leggenda.

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Dal baratro di Calciopoli al dominio assoluto

Dall’onta rappresentata da Calciopoli, con la revoca di due scudetti nella stagione 2004-2005 e 2005-2006 e la retrocessione in Serie B, fino alla compromissione dei rapporti con Luciano Moggi, la scalata della Juventus è iniziata con la conquista del primo e unico campionato di Serie B della storia con Didier Deschamps (fresco vincitore con la sua Francia, della rassegna iridata in Russia), passando per 4 stagioni di “assestamento” con Claudio Ranieri, Ciro Ferrara e Luigi Del Neri, fino alla cavalcata nell’annata 2011-2012 culminata nell’exploit targato Antonio Conte e il primato di zero sconfitte.
Da quel momento la Juventus ha fagocitato tutto, lasciando per strada solo qualche lacrima in ambito europeo e briciola per le avversarie.
Grazie al nuovo impianto da 40000 posti, lo Juventus Stadium, sono stati riscritti molti record come i 102 punti in un solo campionato, o il primato di l’imbattibilità di Gigi Buffon di 973 minuti.
Il tris con Conte e il cambio successivo con Massimiliano Allegri, invece che destabilizzare, ha prodotto un’ulteriore regno lungo 4 stagioni. Una simile egemonia è giunta grazie alle crescenti virtù economiche, alla mentalità vincente dei senatori e alla compattezza dell’ambiente.
L’ultimo pezzo del mosaico, è il successo che manca in Europa.
Per due volte negli ultimi anni, la Juventus ha sfiorato il traguardo, smarrendosi per avventatezza, precipitosità, carenza di esperienza e killer instinct nei momenti topici. Una pecca a cui si è cercato di ovviare, con l’avvento del 5 volte pallone d’oro, Cristiano Ronaldo.

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Cristiano Ronaldo e le ragioni del bilancio

L’affare del secolo è costato alla Juventus, 117 milioni di euro (100 di cartellino, più 12 di commissioni e 5 di oneri accessori) e 60 milioni a stagione lordi (30 netti), fino al 2022.
Se da un lato l’arrivo del portoghese ha scosso tutto l’ambiente e la Borsa, dall’altro ha stimolato la concorrenza e generato effetti sul bilancio.
Messo alla frusta, al di là della solidità finanziaria della Juve, il bilancio ha necessitato di una “revisione”, prerogativa emersa sopratutto dallo “scambio del secolo”, che ha visto protagonisti il ritorno di Leonardo Bonucci, la partenza di Mattia Caldara e sopratutto di Gonzalo Higuàin.
Per ragioni tecniche ma sopratutto di sobrietà, quella che a livello sportivo sembrava un’operazione insensata, in realtà economicamente era necessaria, per restituire vigore alle casse del club, puntellando il reparto difensivo con la BBC.

Una rosa rafforzata e più giovane

Durante l’estate il mercato bianconero si è mosso per svecchiare la rosa, tagliare il monte ingaggi e aggiungere qualità ad ogni reparto.
Alla voce entrate, ai 117 milioni di euro per Ronaldo, si sommano gli acquisti di Joao Cancelo per 40,4 milioni, Perin dal Genoa per 12 milioni, il riscatto di Douglas Costa dal Bayern Monaco per 40 milioni, l’acquisto dello svincolato Emre Can dal Liverpool e infine, il già citato ritorno di Bonucci, nello scambio alla pari con Caldara.
In uscita, la Juve dopo aver salutato alcuni tra gli eroi della storia recente come Buffon, Lichtsteiner e Asamoah (svincolati a parametro zero), ha ceduto Mandragora per 20 milioni di euro all’Udinese, Rincon per 6 milioni al Torino e Pjaca in prestito alla Fiorentina per 2 milioni. Senza dimenticare le cessioni di Caldara, scambiato con Bonucci e di Gonzalo Higuàin con prestito di 18 milioni e riscatto fissato a 36 la prossima stagione.

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In questo contesto, come giocherebbe la Juventus?
Il modulo più congeniale per esaltare le caratteristiche di CR7 è il 4-3-3. Allegri sperimenta questa soluzione da tempo, ma lascia spazio anche a possibili sorprese come il 4-4-2 o il 4-3-1-2 o lo schema classico ad “albero di natale”.
Il 4-3-3 ricostituirebbe la coppia impermeabile Bonucci-Chiellini, con i lati presidiati dall’estro di Alex Sandro a sinistra e Joao Cancelo a destra.
Il centrocampo a 3 porrebbe Pjanic in regia supportato da due mediani moderni come Emre Can e Matuidi (o Khedira).
L’attacco stratosferico, con Ronaldo punta centrale, verrebbe completato da Dybala e Douglas Costa, all’occorrenza in ballottaggio con Mandzukic.
Nel 4-3-1-2 l’orientamento di Allegri verrebbe riproposto con una variante, lo spostamento di Dybala a trequartista e l’inserimento di Mandzukic a supporto di Ronaldo.

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