Juventus, leader in serie A e in Champions non ha ancora subito gol

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Paulo Dybala – Foto Getty Images© scelta da SuperNewsjuventus

 

Il cammino della Juventus è alquanto altisonante e superbo. La banda guidata da Massimiliano Allegri, espugnando “Old Trafford“, ha fornito la sensazione di essere tra le squadre maggiormente indiziate per alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie, il prossimo 1 giugno nella cornice del “Wanda Metropolitano” di Madrid. Ancora presto per issarsi così in avanti ma indubbiamente le prestazioni e i numeri della Vecchia Signora testimoniano la forza, la qualità, la predisposizione ad ottenere dei successi da parte di un gruppo infarcito di campioni e talenti.

In Champions, i bianconeri dominano nel gruppo H, vantando 9 punti all’attivo, lasciandosi ampiamente dietro le spalle lo United, fermo a quota 4, il Valencia a 2 e il fanalino di coda Young Boys a 1. Con zeri reti al passivo dopo tre gare disputate, assieme al Borussia Dortmund, detiene lo scettro di miglior difesa della competizione, mentre in attacco brilla la stella di Paulo Dybala, autore di 4 reti, una in meno rispetto alla coppia di testa nella speciale classifica marcatori, composta da Dzeko e Messi.

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Personalità, fame di vittorie ed organizzazione impeccabile, queste le armi sino ad ora messe in mostra in Europa, che profumano di chiaro messaggio verso le altre big internazionali: la Juventus è pronta a lottare, ad armi pari, per la conquista del titolo finale, potendo annoverare, rispetto alle altre stagioni, un Cristiano Ronaldo in più.

In campionato il giudizio è altrettanto positivo: i bianconeri sono in cima alla classifica a quota 25, distanti quattro lunghezze dal Napoli secondo. Miglior attacco del torneo con 19 reti all’attivo, la truppa di Allegri ha inanellato otto vittorie consecutive per poi pareggiare, sabato scorso, contro il Genoa. Un mezzo passo falso non particolarmente gradito al tecnico livornese, il quale ha avuto le risposte che si aspettava sul rettangolo verde di “Old Trafford“, annichilendo i Red Devils, apparsi di un gradino inferiori rispetto alla spinta d’urto sfoderata da una Juventus cannibale. Inoltre, i campioni d’Italia in carica, possono far leva su una vera e propria cooperativa del gol. Sino ad ora sono andati a segno ben nove giocatori differenti, a testimonianza dell’elevato contributo che qualsiasi elemento schierato da Allegri riesca a fornire in campo.

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Domani pomeriggio i bianconeri saranno di scena al “Castellani” di Empoli, match sulla carta non particolarmente proibitivo, ma come è oramai noto, l’allenatore livornese non abbasserà affatto l’attenzione, mettendo nel mirino un successo che possa cancellare l’opaco pareggio di sette giorni fa contro il Genoa. Allegri afferma costantemente che gli scudetti si vincano non perdendo punti contro le cosiddette “piccole“, ragion per cui l’Empoli è avvisato: affrontare Pogba oppure Caputo, per i famelici bianconeri, cambia ben poco, ripetendo, come un mantra, il motto che contraddistingue la storia juventina, ossia: “Vincere è l’unica cosa che conta“.

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