Inter fuori dalla corsa scudetto, ora all-in sulla Champions per scongiurare una ridimensionata

Marcelo Brozovic - Foto Getty Images© scelta SuperNews

La sconfitta di ieri sera contro la Juventus ha messo in mostra un'Inter a tratti caparbia, coraggiosa, per nulla affatto timorosa, ma di certo non superiore ai bianconeri apparsi una corazzata indistruttibile. Nonostante le opportunità capitate sui piedi di Perisic e Politano, oltre al palo colpito da Gagliardini, la banda guidata da Luciano Spalletti esce dall'"Allianz Stadium" con la sconfitta per 1-0 sul groppone, che inchioda la Beneamata al terzo posto, con 29 punti all'attivo, distante ben 14 lunghezze dalla Vecchia Signora capolista. Un gap che appare alquanto difficile da colmare, se non impossibile, con l'obiettivo tricolore, quindi, che sfuma definitivamente la sera del 7 dicembre.

Non resta che mettere nel mirino il secondo posto, duellando con il Napoli, attualmente tre punti avanti, che potrebbero tramutarsi in sei se quest'oggi i partenopei dovessero superare, al "San Paolo", il Frosinone. Distanza che andrà colmata attraverso una spiccata perseveranza, provando a cogliere il meglio da quanto ammirato nella trasferta di Torino.

Sono molte le note positive, dalla compattezza del reparto difensivo con De Vrij e Skriniar sugli scudi, passando, poi, all'impegno costante di Politano, sino alla generosità di Icardi, che contro la Juventus non si è limitato al ruolo di punta centrale, correndo e prodigandosi per il resto dei compagni. Meno indovinate, invece, le mosse attuate nella ripresa da parte di Luciano Spalletti, che ha inserito nella mischia, prima, Borja Valero al posto di Politano e poi Keita e Lautaro Martinez, entrambi chiamati a fornire un assetto anteriore all'undici nerazzurro, non trovando, però, le risposte sperate.

Ora la massima concentrazione andrà rivolta al match di martedì sera contro il Psv Eindhoven, spartiacque cruciale per tentare di ottenere il pass per gli ottavi di finale di Champions League. I nerazzurri dovranno sfoderare il volto migliore, battendo la compagine olandese, per poi sperare che il Barcellona non si faccia superare, in casa, dagli inglesi del Tottenham.

Solo in questo modo, Icardi e compagni, potranno accedere nel novero delle migliori sedici squadre d'Europa, altrimenti, anche in quel caso, si andrà incontro ad una ridimensionata degli obiettivi, retrocedendo nella meno nobile ed affascinante Europa League. Sfumato il sogno scudetto, l'Inter dovrà fare in modo di non mettere in soffitta un prestigioso passaggio del turno in Champions, al fine di non vedere infranti, già a partire da metà dicembre, le velleità e le ambizioni cullate con passione durante la scorsa estate.