Porto-Roma, Pallotta non ci sta:”Sono stanco di questa m..da”

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

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La notte portoghese della Roma, culminata con la sconfitta per tre a uno contro il Porto e la conseguente eliminazione dalla Champions League, rischia di lasciare dei pesantissimi strascichi anche nei rapporti tra la società giallorossa ed il massimo organismo del calcio europeo, la Uefa.  Dopo Porto – Roma è stato il presidente della società giallorossa, James Pallotta, a tuonare contro le decisione prese durante la gara dall’arbitro turco Cakir che hanno finito per penalizzare proprio la formazione della Capitale.  La furia di Pallotta, in particolare, si è scagliata contro il mancato “coinvolgimento” della VAR nel dubbio episodio del presunto fallo da rigore ai danni di Schick, avvenuto sul tre a uno per il Porto e soltanto pochi minuti dopo dell’altro contestatissimo episodio che ha deciso le sorti del passaggio del turno ( il rigore assegnato ai portoghesi da Cakir dopo il consulto alla VAR).  L’arbitraggio contro il Porto non è andato giù al presidente della Roma Pallotta che nella notte attraverso un tweet ha fatto sentire tutto il proprio malcontento per come è stata trattata la propria squadra rivolgendo parole di fuoco che rischiano di segnare una profonda spaccatura nei rapporti tra la società giallorossa e l’UEFA.

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Porto – Roma, il tweet di Pallotta rilanciato dalla società giallorossa

“Lo scorso anno abbiamo richiesto la Var in Champions League perché ci avevano rovinato la semifinale  e questa sera, nonostante ci fosse un rigore per noi, siamo stati derubati. Schick è stato atterrato in area, la Var lo dimostra, e non viene fatto niente. Sono stufo di questa m…a  Mi arrendo. Non ho più parole”.

Parole pesanti e crude quelle espresse da Pallotta che ha finito per tirare in ballo anche l’episodio contestatissimo della scorsa stagione del mancato rigore assegnato alla Roma nella semifinale di Champions League contro il Liverpool.  Parole, quelle dello scorso anno, che portarono all’inibizione del presidente della Roma che potrebbe finire nuovamente sotto la lente di ingrandimento dell’UEFA anche adesso.  Inoltre un paio di settimane fa lo stesso presidente aveva dichiarato di aver spedito una lettera all’Uefa per chiedere spiegazioni su come venissero applicate le norme sul “financial fair play”, visto i casi di apparente discriminazioni che stanno emergendo. Segnale che il feeling attuale tra la Roma e l’UEFA è davvero ai minimi termini e adesso, dopo Oporto, diventa ancora più difficile ricucire i rapporti tra le parti.

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