Accadde oggi: ventisei anni fa il Milan distruggeva il Barcellona di Cruijff

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui


Sono passati ventisei anni da quel Milan-Barcellona di Atene. Era il 18 maggio 1994 e allo Stadio Olimpico Spyros Louis di Atene andava in scena la finale di Champions League tra le due squadre più forti dell’epoca: il Milan di Fabio Capello e il Barcellona del grande Johan Cruijff. I pronostici andavano tutti in favore del Barcellona: la squadra catalana era ricca di campioni  e aveva segnato già 26 reti nelle undici gare della competizione. Il Milan, privo della coppia di difensori centrali Costacurta-Baresi, è dato per spacciato alla vigilia del match ma, in quella notte greca del 18 maggio, gli uomini di Capello scrissero una pagina storica per il calcio italiano, ribaltando tutti i pronostici e giocando una delle partite più belle di sempre.

18 maggio 1994: il Milan si laurea campione d’Europa

Al 18 maggio, alla finale di Champions League di Atene, il Milan ci arriva dopo un percorso abbastanza tranquillo: nelle undici gare del torneo, la difesa rossonera ha subito gol in sole due partite, concedendo solamente due reti agli avversari (entrambe ai tedeschi del Werder Brema) in undici partite. Ma, durante la semifinale vinta per 3-0 contro il Monaco, mister Capello perde per squalifica il capitano Franco Baresi e Alessandro Costacurta: la coppia di difesa titolare non potrà essere schierata in finale. Dall’altra parte, il Barcellona non riesce a mantenere la propria porta così chiusa, visto il gioco offensivo e spettacolare proposto dall’olandese Cruijff: i blaugrana subiscono otto reti (perdendo anche la gara d’andata dei sedicesimi di finale per 3-1 contro la Dinamo Kiev), ma ne segnano ben 26 in undici partite (il Milan ne ha segnati 17).
Un Milan privo dei suoi difensori titolari e un Barcellona pieno di campioni: il pronostico è tutto dalla parte degli spagnoli. Ad essere certo della vittoria del Barcellona è lo stesso tecnico della squadra catalana: Johan Cruijff è talmente convinto di vincere da farsi fotografare con la Coppa alla vigilia del match. Oltre la foto con la Coppa, Cruijff rilascia dichiarazioni molto provocatorie: “Le finali sono sempre state la mia specialità, la paura non so cosa sia. Non vedo proprio come possiamo perdere la Coppa dei Campioni è quella più celebre.
Arriva il 18 maggio e i due allenatori schierano i loro uomini migliori: Capello si affida a Sebastiano Rossi in porta, ma ha bisogno di reinventare la difesa e schiera Filippo Galli e Paolo Maldini al centro con Tassotti terzino destro e Panucci a sinistra, a centrocampo c’è Boban a destra, Donadoni a sinistra e Desailly e Albertini in cabina di regia, in attacco Massaro unica punta con Savicevic libero di spaziare alle sue spalle. Cruijff, invece, si affida alle sue stelle: Koeman in difesa, Guardiola al centro del campo e Romario e Stoichkov in avanti pronti a penetrare la difesa rossonera.
I ventidue uomini scendono in campo e le parole della vigilia di Cruijff non intimoriscono i ragazzi di mister Capello: dopo soli 22 minuti Daniele Massaro, grazie a un assist di Savicevic, segna il gol del vantaggio per il Milan. Ancora Massaro, questa volta su assist di Donadoni, firma la rete del 2-0 a fine primo tempo. La ripresa si apre con lo stesso copione: solo Milan in campo e solo dopo due minuti dall’inizio del secondo tempo, Dejan Savicevic trova un pallonetto fantastico che batte Andoni Zubizarreta, portiere del Barcellona. I blaugrana ormai non riescono più a rispondere agli attacchi dei milanisti e al 58′ Desailly chiude definitivamente il match sul 4-0.
Il Milan di Capello distrugge il Barcellona di Cruijff e la squadra rossonera si aggiudica la quinta Champions League/Coppa dei Campioni della sua storia.

Leggi anche:  Alessandro Budel a SuperNews: “Barella stagione strepitosa. Sorprese della prossima stagione? Sarri alla Lazio un bel colpo. Brescia la piazza più importante della mia carriera”

https://www.youtube.com/watch?v=Q_3VB1bLjgU

  •   
  •  
  •  
  •